EFFETTO TRUMP

La Cina toglierà i limiti sul controllo estero del capitale delle banche

di Rita Fatiguso

Il presidente cinese Xi Jinping (Ap)

2' di lettura

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
PECHINO - È l'effetto più evidente (e, forse, più consistente) dell'incontro Xi-Trump, con forti radici nel patto di Mar a Lago: la Cina annuncia oggi un grande passo in avanti nell'apertura dei mercati finanziari e la rimozione per le società straniere dei limiti al controllo nel capitale delle banche. Non solo, anche per società di assicurazioni e venture capital si prospettano nuovi scenari, nei prossimi anni salterà definitivamente anche il meccanismo del tetto.

Le società straniere potranno arrivare a possedere il 51% nelle securities ventures (JP Morgan ha abbandonato il business cinese del venture capital proprio a causa delle restrizioni locali), ovviamente anche la Cina se ne avvantaggerà in termini di maggior competitività dei mercati finanziari. La Borsa ha apprezzato guadagnando a Shanghai lo 0,9%: l'indice CSI300 ha guadagnato lo 0,9%, lo Shanghai composite lo 0,1.
«Non c'è una ragione sola per non fare tutto ciò», ha detto Zhu Guangyao, vice-ministro delle Finanze, rendendo nota una decisione maturata a margine degli incontri tra le due delegazioni.

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Le barriere di ingresso nel capitale di banche, assicurazioni, securities saranno allentate in linea con una precisa tabella di marcia che va dai tre ai cinque anni, in particolare, per le assicurazioni.

Per Zhu la radice di questa determinazione sta nel Report del presidente Xi Jinping al Congresso del Partito, dove è ben chiara la promessa all'apertura dei mercati. Anche le società europee hanno sofferto il limite al 49% del capitale nelle società di securities locali, un elemento in grado di minare la concorrenza ad armi pari tra cinesi e stranieri. La svolta di Pechino farà bene anche a loro.

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