TELEFONIA

La cinese Oppo si allarga in Europa. Ecco la nuova generazione degli smartphone Reno 2

Quattro fotocamere e tecnologie che lo fanno assomigliare a una action cam professionale. Presentato a Londra Reno2 è la seconda generazione di Oppo. Prezzi sotto i 500 euro e dotazione da primo della classe (per i video)

di Luca Tremolada


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3' di lettura

LONDRA - La seconda generazione della famiglia Reno è la conferma che Oppo in Europa vuole occupare un posto di rilievo. Due i modelli presentati all'English National Ballet a Londra e tre i nuovi mercati nel mirino: Germania, Portogallo, Francia e Ucraina (in Italia è arrivata a maggio dell'anno scorso). Dopo Huawei (in grande difficoltà per i noti problemi con Trump) Oppo e Xiaomi, i nuovi produttori cinesi, stanno dimostrando di volere fare sul serio per togliere fette di mercato a Samsung e Apple. La strategia sul Vecchio Continente su cui Oppo sta investendo molto è quella di puntare su smartphone di fascia media e su un pubblico giovane.

La cinese Oppo e l'Europa.
“In poco più di un anno, OPPO ha consolidato la propria presenza in Europa e ora opera in 10 paesi europei, mentre continuiamo ad espanderci in nuovi paesi e porre le basi per la crescita. Quello che abbiamo scoperto è che quando le persone provano i nostri prodotti, si innamorano rapidamente di loro”, ha affermato Allen Wu, Global Vice President, President of Overseas Business di Oppo. “Derek Sun senior global brand manager di Oppo.

La cinese Oppo presenta gli smartphone Reno2

La cinese Oppo presenta gli smartphone Reno2

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Come è la nuova generazione di Reno?
I nuovi Reno2 e Reno2 Z (il fratello minore) montano quattro fotocamere e puntano con decisione sulla produzione di video grazie a una serie di piccole innovazioni studiate per inseguire la qualità delle action cam professionali. Partiamo dal fratello maggiore Reno2: una fotocamera principale Ultra-Clear da 48Mp, un teleobiettivo da 13 Mp, un obiettivo frontale da 2 Mp e un obiettivo grandangolare da 8 Mp che supportano uno zoom ibrido 5x (digitale 20x), utilizzando la tecnologia Fusion Imaging per alternare le lunghezze focali. Le immagini appaiono più stabili del modello precedente anche grazie a una tecnologia di stabilizzazione dell'immagine ibrida che sfrutta quindi l'elettronica e le ottiche. La presenza di un sensore giroscopico simile a quello delle videocamere portatili permette riprese a 60 fps/1080 che finora abbiamo visto solo su smartphone con prezzi superiori ai mille euro. Interessante anche se un po' macchinoso Sloop il software di editing per montare i filmati direttamente sullo smartphone. Per le foto da segnalare anche le modalità ultra dark per la foto notturna e il grandangolo 119° per Reno2 Z e 116 ° per Reno2. La Macro invece pè presente solo nel modello Reno2.

Come è fatto dentro Reno2.
Il sistema operativo è ColorOS 6.1, basato sull'ultima versione di Android 9.0. Rispetto al primo Reno il passo in avanti è deciso. La navigazione non è più legnosa, segno di come i cinesi stiano migliorando in quello che è il loro punto debole. Sul fronte gaming infatti hanno lavorato bene per offrire prestazioni sotto il profilo della grafica di alto livello senza consumare troppa energia. La batteria è infatti da prima della classe per una smartphone di “classe” media (4.000 mAh). Per valutarne la longevità andrà provato. Infine i prezzi che sono il vero punto di forza di questi smartphone super-accessoriati sotto i profilo dell'hardware. In Italia Oppo Reno 2 arriva nelle colorazioni Luminous Black, Ocean Blue con 8GB RAM e 256GB a 499 euro. Oppo Reno 2 Z non avrà il colore blu ma per 8GB RAM e128GB ROM chiede “solo” 350 euro. La sfida ai big è muscolare nell'hardware e nei prezzi. Nel mirino come detto gli smartphone di fascia media. A poco più di un anno di distanza dal debutto ora stanno diventando un avversario vero.

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