viaggiare d’inverno

La Cipro che non ti aspetti tra sci, tesori archeologici Unesco e natura

Fuori stagione l’isola del Mediterraneo mostra un volto inaspettato e pieno di colori, dai fiori al famoso Carnevale di Limassol. Tutti i percorsi più interessanti tra natura e cultura

di Enrico Marro

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Cipro

Fuori stagione l’isola del Mediterraneo mostra un volto inaspettato e pieno di colori, dai fiori al famoso Carnevale di Limassol. Tutti i percorsi più interessanti tra natura e cultura


6' di lettura

Ci sono montagne e boschi, come quello della Valle dei Cedri con le grandi aree picnic e i sentieri per il trekking. C’è il monte Olimpo, quasi duemila metri, con le piste da sci in cui concedersi il raro lusso di uno slalom in cui il bianco della neve è circondato dall’azzurro del mare. Nelle pieghe dei monti Troodos sono nascoste dieci chiese affrescate di epoca bizantina, tutte Patrimonio dell'umanità Unesco. Ci sono gli spettacolari laghi salati, con migliaia di fenicotteri in libertà. E i colori del Carnevale, che a fine febbraio esplodono nelle città di questo pezzo di Mediterraneo.

Il Castello di Kolossi, che dal 1291 è stato quartier generale dell’Ordine dei Templari (foto Alfonso Lorenzetto)

Una storia lunga 11mila anni
Cipro non è fatta solo di mare e spiagge. D’inverno la terza isola del Mediterraneo per dimensioni dopo Sicilia e Sardegna, incuneata ai confini dell’Europa tra Turchia, Siria ed Egitto, riesce a sorprendere il turista anche con i suoi lati più inaspettati e, proprio per questo, affascinanti. A partire dal clima mite, naturalmente, ma anche da una storia lunga 11mila anni. Che si sviluppa in parallelo a quella di Afrodite, la Dea dell’Amore e della Fertilità, già celebrata da Omero non a caso con il nome di Kypris, il cui mito è legato indissolubilmente alla magia di quest’isola.

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Le Tombe dei Re a Pafos, monumentale necropoli di sapore egiziano

Sulle tracce della Dea
Seguire le tracce di Afrodite nei siti archeologici più antichi di Cipro, tra panorami mozzafiato come quello di Petra Tou Romiou e antichi villaggi con le loro deliziose taverne, ci riporta ai tempi in cui il Mediterraneo rappresentava la culla della civiltà occidentale. Secondo il mito, Afrodite emerse dalle acque al largo di Pafos, nella parte occidentale dell’isola, vicino alla prima tappa dell'itinerario culturale della Dea: il tempio di Palaipafos. Famoso fin dall’epoca di Omero, il sito (che si trova 16 km a est di Pafos) rappresenta il centro indiscusso del culto di Afrodite. I resti del tempio costruito più di tremila anni fa dai Micenei in onore della Dea della fertilità, Patrimonio dell’umanità Unesco, si possono ammirare ancora oggi, di fianco a un Palazzo costruito dai Lusignano nel 13° secolo che ospita anche un museo archeologico.

Il sito di Amathous, luogo di culto edificato in quello che sarebbe il punto dove è sepolta Afrodite (foto Marcus Bassler)

Il rame, antica ricchezza
Seconda importante tappa è Amathous, vicino a Limassol, sulla costa meridionale: un altro luogo di culto dove un tempio di età ellenistica celebra quello che sarebbe il luogo di sepoltura della Dea. Terza fondamentale tappa è Kition, l’attuale Larnaca, più a est sempre sulla costa meridionale, edificata come città Stato dagli Achei oltre tremila anni fa. Nell'antica Kition i Fenici costruirono a loro volta un tempio dedicato ad Astarte, la versione orientale di Afrodite, visibile ancora oggi. Il tempio era dotato di laboratori per la fusione del rame, antica ricchezza dell’isola, e non è un caso che nei miti greci Afrodite fosse la sposa di Efesto, il fabbro degli Dei, che avrebbe costruito per lei un palazzo d’oro nella Penisola di Akamas, sempre a Cipro, oggi parco naturale di rara bellezza.

Il grande anfiteatro di Kourion, ancora oggi utilizzato per spettacoli teatrali e concerti (foto Stefano Gerardi)

Non solo Afrodite
Al di là degli antichissimi siti dedicati alla Dea della Fertilità, l’isola è costellata di splendide zone archeologiche. Come l’antica città romana di Kato Pafos, con i suoi raffinati mosaici, o le monumentali Tombe dei Re, necropoli di sapore egiziano sempre a Pafos. E imboccando l’autostrada (gratuita) per Limassol, affacciato sul mare troviamo il grande anfiteatro dell’antica città Stato di Kourion, ancora oggi utilizzato per spettacoli teatrali e concerti, ma anche il vicino Santuario di Apollo Hylates, Dio dei Boschi, e il Castello di Kolossi, dal 1291 quartier generale dell'Ordine dei Templari.

La chiesa affrescata dell’arcangelo Michele nel villaggio di Pedoulas, sui monti Troodos (foto di Silvio Rusmigo)

Le dieci chiese affrescate
Ma proviamo a inerpicarci con l’auto sui monti Troodos, superando le morbide colline piene di vigneti dove nascono i vini a suo tempo amati dai Templari e da Riccardo Cuor di Leone, il re d’Inghilterra che proprio a Cipro - nel castello di Limassol - volle celebrare il suo matrimonio con la spagnola Berengaria di Navarra. Nascoste tra le pieghe dei monti e circondate da boschi di pini, nelle regioni di Marathasa, Solea e Pitsilia troviamo le dieci famose chiese bizantine di Cipro, con le loro rare icone e i loro splendidi affreschi, tutte Patrimonio dell’umanità Unesco. Il momento migliore per ammirarle - magari assieme a monumentali monasteri come quello di Kykkos o di Chrysorrogiatissa - è in primavera, quando esplodono i colori delle montagne cipriote. Marzo in particolare è conosciuto nell’isola come il “mese giallo”: non solo per i limoni, ma anche per fresie, ranuncoli e crisantemi. Sempre in marzo cominciano a fiorire le orchidee sui pendii delle colline.

I colori dei vigneti sulle colline cipriote (foto di Alfonso Lorenzetto)

I laghi salati
È una delle prime cose che si vede dal finestrino atterrando all’aeroporto di Larnaca con il volo diretto Easyjet da Malpensa (operativo tutto l'anno, mentre da fine marzo a fine ottobre ci sono anche due collegamenti diretti Ryanair per Pafos da Milano e Roma). Il Lago Salato di Larnaca è uno dei biotopi più rilevanti d’Europa ma anche uno degli habitat più importanti per gli uccelli acquatici: nella zona ne sono state censite ben 280 specie diverse. In realtà sono quattro gli specchi d’acqua di Larnaca, per una superficie totale di 1761 ettari. Tra novembre e marzo si riempiono di uccelli migratori, con migliaia di fenicotteri che si fermano per cacciare i piccoli gamberi di acqua salmastra. Lungo le sponde del lago principale si snoda un percorso naturalistico di quattro chilometri, amato anche dai runner, che passa a fianco della suggestiva moschea di Hala Sultan Tekkesi.

La maratona di Limassol, quest'anno in programma il 21 e 22 marzo

Tra maratone e mountain bike
L’isola di Afrodite è una valida meta anche per chi ama lo sport e le attività outdoor. Cipro si sta infatti preparando alla Cyprus Sunshine Cup 2020, una delle competizioni di mountain bike più note, in calendario tra il 27 febbraio e il 1° marzo. I maratoneti invece stanno facendo il countdown per la Cyprus Marathon del 15 marzo (a Pafos) e per la Limassol International Marathon del 21 e 22 marzo 2020.

Il morbido kleftikò, spezzatino di capretto o agnello cotto in forno

Venti portate di sapori
Si chiama “meze”, abbreviazione di “mezedes”, “piccole delizie”, ed è l’enciclopedia della gastronomia cipriota: un mosaico unico di sapori - a cavallo tra le tradizioni culinarie greca, turca, libanese e armena - distribuito in una ventina di mini-portate. Per assaggiare un po' di tutto, “sigà sigà” come dicono i ciprioti, cioè piano piano. Chi visita il sito archeologico di Afrodite a Palaipafos, può provare nel vicinissimo villaggio di Kouklia i meze di due ottime taverne: Efrem, nella piazza del paese, e Thanasis, che tra le mini-porzioni comprende il morbido kleftikò, spezzatino di capretto o agnello cotto in forno.

L’halloumi, il tradizionale formaggio cipriota di capra con foglie di menta

Delizie a chilometro zero
Gli estimatori del “chilometro zero” non possono però perdersi Seven St Georges, vicino a Pafos, taverna gestita dal vulcanico George Demetriades, agricoltore e allevatore ma anche storico e archeologo. Tutto quello che viene servito a tavola, dalla carne al vino, dalle verdure alle spezie, proviene dalla fattoria di Demetriades, a meno di un chilometro. Gli amanti del pesce devono invece far rotta su Saint George’s, taverna a nord di Pafos all’ingresso del parco naturale di Akamas, con spettacolare vista mare e ricco meze ittico. E perché non cimentarsi con la preparazione di pane artigianale e halloumi, il famoso formaggio di capra con foglie di menta? E' possibile farlo alla Casa tradizionale di Sofia, nel villaggio di Letymbou, sempre vicino a Pafos.

Il Carnevale di Limassol, uno dei più famosi del Mediterraneo, quest'anno si svolgerà dal 20 febbraio al 1° marzo

Un Carnevale patrimonio Unesco
Nell’elegante Limassol, la seconda maggiore città cipriota, persino il Carnevale è stato riconosciuto dall’Unesco come bene dell’umanità. E non a caso. Tra il 20 febbraio e il 1° marzo, quando le temperature viaggiano sui 20 gradi, la capitale economica dell’isola diventa per 11 giorni un grande laboratorio di divertimento diffuso vissuto collettivamente, con momenti di festa spontanei e organizzati, canti, parate e riti gastronomici. Senza paura di fare le ore piccole.

Da non perdere la grande parata finale, alla quale partecipano persone da tutta l’isola

Tra gli elementi più importanti del Carnevale di Limassol figurano la gastronomia, a base di carne alla brace e vino, la satira, la danza e il canto (in particolare le serenate), nonché l’importanza attribuita, come in ogni Carnevale che si rispetti, ai costumi e alle maschere.
L’apertura ufficiale è segnata dal “Tsiknopempti” o giovedì grasso, giorno in cui ci si dà appuntamento in vari punti del centro per far rivivere le usanze della tradizione, come per esempio lo “tsiknomata” (differenti tipi di carne alla brace), le serenate e le feste improvvisate. Da non perdere la grande parata finale dei carri allegorici, alla quale partecipano persone da tutta l’isola.

Per approfondire
A Cipro per un tuffo nel passato tra le rovine, o nelle acque dove è nata Afrodite

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