Oltre confine

La circolazione all’estero avrà regole unitarie con il pass europeo

Entro giugno dovrebbe essere introdotto il Eu Covid-19 certificate

di Massimiliano Biolchini e Giulia Bifano

2' di lettura

Il green certificate annunciato dalla presidentessa della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen si appresta a diventare realtà per gli spostamenti di milioni di europei. Lo strumento che la Ue intende adottare entro giugno 2021 e al quale l’Italia ha dichiarato di voler aderire realizzando, insieme alle Regioni, la piattaforma nazionale - che permetterà il rilascio centralizzato di certificati interoperabili a livello nazionale ed europeo - è il Eu Covid-19 certificate.

Le regole che hanno ricevuto un primo via libera dal Parlamento Ue il 29 aprile, escludono ogni discriminazione nei confronti di chi non possa o non voglia ricevere il vaccino anti Covid-19, chiarendo come lo strumento sia volto a conseguire una maggiore agilità negli spostamenti internazionali, tramite il rilascio, la verifica e l’accettazione transfrontaliera di uno qualsiasi tra:

Loading...

un certificato comprovante che al titolare è stato somministrato un vaccino anti Covid-19 (certificato di vaccinazione);

un certificato che indichi la data e il risultato di un test Naat o di un test antigenico rapido tra quelli approvati dall’Ue (certificato di test);

un certificato comprovante che il titolare è guarito da un’infezione da Sars-Cov-2 (certificato di guarigione).

Ciascun cittadino europeo potrà quindi munirsi gratuitamente del proprio Eu Covid-19 certificate, ricorrendo a uno qualsiasi dei tre certificati ammessi dalla regolamentazione comunitaria.

Con il Dl 52/2021, l’Italia ha iniziato a prepararsi introducendo le certificazioni verdi che, rilasciate sugli stessi presupposti previsti dall’attesa normativa Ue, si propongono di consentire spostamenti da o per le eventuali zone rosse o arancioni anche per motivi diversi da lavoro, salute o necessità. Rimane da sciogliere il nodo sul fronte privacy, ma il ministero della Salute ha comunque chiarito che i certificati verdi attualmente vigenti sono rilasciati in ambito regionale e sono validi solo sul territorio nazionale fino all’entrata in vigore del certificato europeo, che sarà invece emesso da una piattaforma nazionale, alimentata con i dati trasmessi dalle Regioni, e conterrà un QRcode per verificarne digitalmente l’autenticità e validità. Questo certificato sarà necessario per muoversi sul territorio comunitario e avrà valore anche in Italia. Per il momento, la certificazione verde Covid-19 nostrana è valida solo in Italia, perché non sono attualmente vigenti il sistema e le regole del Eu Covid-19 certificate: sino all’adozione della normativa comunitaria, dunque, per recarsi all’estero si è soggetti alle normative dei singoli Paesi.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti