Musei e biennali

La collezione d’arte della Farnesina apre al pubblico

di Silvia Anna Barrilà

La collezione d'arte della Farnesina, Dettaglio della facciata con la Sfera grande di Arnaldo Pomodoro, credit Giorgio Benni, Courtesy La Farnesina

3' di lettura

A partire da venerdì, 27 gennaio, e ogni ultimo venerdì del mese la collezione d’arte della Farnesina, sede del Ministero degli Esteri, sarà accessibile al pubblico. Le visite accompagnate si terranno dalle 10 alle 16 con prenotazione sul sito internet: www.collezionefarnesina.esteri.it.
È un'iniziativa resa possibile grazie alla cooperazione con il Touring Club Italiano, che nel 2015 ha già collaborato all'apertura del Quirinale attraverso il programma “Aperti per Voi”, nato nel 2005 e portato avanti grazie a 2.100 volontari in tutta Italia di cui 290 a Roma, attivi al Palazzo del Quirinale, al Museo Hendrik Christian Andersen (casa-museo dello scultore norvegese-americano) e al Museo Boncompagni Ludovisi (casa-museo della famiglia Boncompagni Ludovisi per le arti decorative, il costume e la moda dei secoli XIX e XX). Su tutta la penisola i luoghi aperti sono 70 in 27 città con oltre 9 milioni i visitatori.

La collezione della Farnesina è composta da 400 opere d'arte italiana di 250 artisti dal Novecento a oggi, esposte nell'edificio progettato da Enrico Del Debbio negli anni Trenta e inaugurato come sede del ministero degli Affari Esteri nel 1959. È nata nel 2000 su iniziativa dell'allora Segretario Generale Ambasciatore Umberto Vattani. Sono rappresentati i grandi movimenti e i protagonisti dell'arte italiana dal Futurismo alla Metafisica, dall'Informale allo Spazialismo, dalla Pop Art all'Arte Povera, dall'arte concettuale alla Transavanguardia, con escursioni nel contemporaneo con artisti come Alberto Garutti, Flavio Favelli e Pietro Ruffo.
“La Collezione della Farnesina è una delle componenti di quella che definiamo promozione integrata” spiega Vincenzo De Luca, direttore generale per la promozione del sistema Paese. “Dall'industria alla creatività, il nostro sforzo è di far conoscere e capire ovunque nel mondo la varietà e la ricchezza del ‘Vivere all'italiana', perché siamo fermamente convinti che la cultura sia essa stessa fonte positiva per il Pil e l'attività economica”. Per la Farnesina è fondamentale far “capire come, nonostante lo straordinario patrimonio del passato, l'Italia viva sul futuro, pronta a conquistare il mondo anche con la contemporaneità”.

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Le opere della Farnesina

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Ma dove vengono acquistate le opere? Chi le sceglie? Da dove proviene il budget? “Le opere non vengono acquistate, ma vengono date da artisti, eredi e galleristi in comodato d'uso gratuito” rispondono dalla Farnesina. “Questo permette di avere una collezione sempre nuova e viva. Fondamentale è avere un occhio sempre attento agli artisti più innovativi”. Quante opere entrano in collezione ogni anno non è stato dichiarato.
A vagliare le candidature che arrivano al Ministero è un comitato scientifico composto da otto esperti, in collaborazione anche con il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, di cui fa parte Anna Mattirolo, ex direttrice del dipartimento Arte del Maxxi di Roma, che dichiara: “La nostra priorità è mantenere molto alta la qualità. Viste le caratteristiche architettoniche dell'edificio, che è di per sé un'opera d'arte, spesso siamo costretti a rifiutare candidature. In più non possiamo pensare a percorsi e allestimenti in stile museale, ma proviamo a raccontare per linguaggi, per gruppi. Le difficoltà non mancano, soprattutto, per ragioni di sicurezza, ma siamo convinti che lavorare circondati dall'arte faccia bene anche ai dipendenti».
I piani coinvolti nell'apertura al pubblico sono, per il momento, quello rialzato, con l'atrio d'ingresso e quello d'onore, il primo, il secondo e il quarto piano. “Ma l'obiettivo - dichiarano dalla Farnesina - è allargarsi anche al quinto, dedicando spazio anche alla fotografia, sempre made in Italy”.

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