energia

La Comal sbarca in piazza Affari parte la sfida per l’idrogeno verde

l fatturato 2020 si chiude a 30 milioni: per gli analisti crescerà nei prossimi anni

di Simona Rossitto

3' di lettura

Comal, azienda che produce impianti per l’energia da fonte solare, approdata a dicembre sull’Aim di Piazza Affari, punta a una sempre maggiore specializzazione ed è pronta a cogliere la nuova sfida dell’idrogeno verde. Il fatturato della società, intanto, secondo le previsioni di alcuni analisti, sarà in crescita nei prossimi anni: chiuderà il 2020 con 30 milioni di fatturato, il 2021 con circa 40 milioni e il 2022 con 47,7 milioni.

Ripercorrendo la storia di Comal, Il nucleo originario del gruppo nasce nel 1989 su impulso di un gruppo di tecnici provenienti da importanti esperienze maturate nel settore impiantistico industriale. Tra le prime attività c’è la partecipazione alla costruzione di impianti di produzione di energia da fonti convenzionali, come la centrale di Montalto di Castro, inizialmente realizzata per il nucleare. Successivamente, nel 2001, nasce l’attuale Comal Impianti. Ma la svolta arriva nel 2008 quando la società si inserisce nel business dell’energia rinnovabile producendo a livello nazionale gli impianti di produzione di energia da fonte solare. Nel 2013, di fronte a un mercato italiano più statico, il gruppo punta sul Sud Africa dove partecipa alla realizzazione di 96 megawatt di impianti fotovoltaici. Nel 2017 un nuovo passo importante: la realizzazione di impianti fotovoltaici in Grid Parity, concretizzando l’equilibrio tra i costi per la costruzione e manutenzione e quelli per la produzione di energia da fonti tradizionali. «Siamo stati i primi – racconta l’amministratore delegato Alfredo Balletti – a introdurre in Italia un impianto che possa reggere economicamente con la sola produzione di energia».

Loading...

Oggi il mercato delle rinnovabili è in crescita anche in ragione dell’obiettivo della decarbonizzazione nel 2025. E proprio le aspettative di un’impennata del mercato e di una crescita del fatturato sono tra le ragioni della decisione di approdare in Borsa. Per il momento, invece, il gruppo non pensa a fare acquisizioni. «C’è una corsa verso l’energia prodotta dalle rinnovabili; noi, essendo partiti prima di altri, abbiamo una posizione importante nel mercato, ma per catturare le occasioni che si offrono, abbiamo bisogno di avere una certa struttura. E anche per queste ragioni – spiega Balletti - abbiamo deciso di quotarci in Borsa».

Al momento Comal lavora con clienti di tre tipologie: fondi di investimenti come Octopus, Euroenergy, il fondo inglese Eos. Tra le utility conta Edison, Acea, A2a, Enel Green Power. Un altro comparto a cui mira l’azienda è quello dei clienti dell’oil & gas come Eni, Saipem, Shell. «Al momento – aggiunge l’amministratore delegato - stiamo trattando con loro, ma non c’è nulla di definitivo».

Il futuro del gruppo passerà anche dall’idrogeno verde, fonte rinnovabile sempre più richiesta. «Stiamo studiando la produzione di idrogeno da fonti rinnovabili. Ora – spiega Balletti - noi produciamo idrogeno utilizzando l’energia prodotta dal campo fotovoltaico, è un idrogeno difficilmente stoccabile e pericoloso, vogliamo studiare un impianto che consenta la combinazione dell’idrogeno con Co2 producendo un gas, l’idrometano, facilmente stoccabile e utilizzabile per produrre calore. Sono progetti che nel mondo si stanno già studiando, noi vogliamo dare un contributo attraverso la collaborazione con enti di ricerca».

Una buona opportunità per la crescita del settore delle rinnovabili potrebbe provenire dalle risorse del Recovery Fund ma, avverte il ceo, c’è sempre il grosso problema delle lungaggini amministrative. «Da un lato il governo promuove l’energia prodotto da fonti rinnovabili, dall’altro ci troviamo oberati dalla burocrazia. Per le autorizzazioni ci vogliono mesi e sono molteplici i ricorsi al Tar. Chiediamo al governo, se dobbiamo andare avanti sulla strada di un maggiore ricorso alle rinnovabili, una burocrazia – conclude Balletti - più leggera».

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti