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La cometa dei Neanderthal si prepara a “salutare” il Sole, ecco come osservarla

Il corpo celeste C/2022 E2 ZTF torna a far visita alla Terra dopo 52.000 anni e tra il 20 gennaio e il 5 febbraio raggiungerà la massima visibilità

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3' di lettura

La cometa C/2022 E2 ZTF si prepara a fare visita al Sole: giovedì 12 gennaio raggiungerà il perielio, cioè il punto di minima distanza, pari a 166 milioni di chilometri. Il nucleo della cometa - che tornerà a fare visita alla Terra dopo il suo ultimo passaggio avvenuto al tempo dei Neanderthal, circa 52.000 anni fa - dovrebbe sopravvivere all'incontro ravvicinato con la stella senza disintegrarsi, per poi fare rotta verso la Terra che saluterà il prossimo primo febbraio, rendendosi probabilmente visibile a occhio nudo. Lo spiegano gli esperti dell'Istituto Nazionale di Astrofisica su MediaInaf.

Giovedì 12 gennaio la cometa Ztf passerà a “una distanza abbastanza elevata” dal Sole, “quindi il nucleo dovrebbe sopravvivere senza problemi all'attività di sublimazione e non disintegrarsi come è successo ad altre comete che si sono avvicinate molto di più, per esempio la Ison (C/2012 S1) nel 2013. Dal 17 gennaio 2023 - continuano gli esperti - la declinazione della Ztf sarà talmente elevata che diventerà circumpolare per le latitudini italiane, quindi sarà sempre visibile in cielo durante la notte e resterà tale fino al 5 febbraio”.

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Attualmente la cometa si mostra ai telescopi con una chioma di colore verde, un'intensa coda di polveri di colore giallastro e una sottile coda di ioni di colore bluastro. Le ultime osservazioni indicano che la luminosità sta aumentando come previsto e che la cometa sarà sopra la soglia della visibilità a occhio nudo fra il 20 gennaio e il 10 febbraio, con il massimo di luminosità il primo febbraio in concomitanza con la minima distanza dalla Terra.

Per osservarla basta un binocolo

Per ammirare lo spettacolo sarà utile avere “almeno un piccolo binocolo 8ž30 o 10ž50, quelli tipici da escursione naturalistica”, fanno sapere gli esperti, meglio se lontano dalle luci della città e dal disturbo della Luna. A svelare i trucchi per una corretta osservazione è l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope Project, che organizzerà due sessioni osservative il 13 gennaio e il 2 febbraio. “Si prevede che la cometa supererà di poco la soglia di visibilità a occhio nudo quando sarà alla minima distanza dalla Terra (circa 42,5 milioni di chilometri) il 1 febbraio alle ore 18:11, diventando così appena osservabile senza strumenti sotto cieli davvero bui, limpidi e stellati”, spiega Masi. “Questo significa che non sarà di certo spettacolare come la C/2020 F3 Neowise dell'estate 2020 e che dunque richiederà almeno un binocolo per essere apprezzata”. In compenso, alle latitudini italiane, nei giorni di massimo splendore tra fine gennaio e inizio febbraio la cometa, come accennato, sarà circumpolare, ovvero visibile per tutta la notte al di sopra dell'orizzonte. Il vero limite è rappresentato dall'interferenza della Luna, che sarà particolarmente invadente nelle serate clou.

Il 1° febbraio al massimo dello splendore

“Tra il 15 e il 25 gennaio - precisa Masi - le migliori condizioni di visibilità si avranno nella seconda parte della notte, dato che la C/2022 E3 sarà ancora troppo bassa di prima sera, transitando tra le stelle di Bootes e Draco. Negli ultimi giorni di gennaio, la visibilità serale della cometa sarà migliore (tra le stelle di Ursa Minor e Camelopardalis), ma la Luna (al primo quarto il 28 gennaio) interferirà in crescendo: nella seconda parte della notte, il nostro satellite tramonterà, liberandoci della sua luce invadente”. Il primo febbraio, raggiunta la minima distanza dalla Terra, C/2022 E3 sarà al massimo di splendore (visibile grosso modo come la galassia di Andromeda a occhio nudo), ma convivrà con una Luna importante, che tramonterà solo nell'ultima parte della notte. Gradualmente, la Luna (piena il 7 febbraio) si sposterà nella seconda parte della notte, lasciando campo libero serale alla cometa, che in quei giorni transiterà molto alta nel cielo, ormai in graduale indebolimento tra le stelle di Auriga e Toro. L'11 febbraio, infine, la cometa transiterà a poco più di un grado dal ben più luminoso Marte.

In occasione del passaggio di Ztf, EduInaf organizzerà una diretta la sera del 30 gennaio in cui verrà anche mostrata la cometa ripresa con i telescopi di Asiago e il Tng. Inoltre EduInaf lancia la campagna “Una cometa tra le stelle d'inverno”, insieme all'Unione Astrofili Italiani (Uai). Per partecipare basterà riprendere la cometa Ztf con il proprio telescopio/teleobiettivo e inviare le immagini a EduInaf, anche tramite il gruppo Flickr dedicato.

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