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La Commissione europea fissa i dazi antidumping sull’alluminio cinese

Previste imposte all’ingresso dal 30,4 al 38,2%. Con picchi al 48% per le aziende meno collaborative.

(Imaginechina via AFP)

3' di lettura

La Commissione europea ha fissato un pacchetto di misure antidumping nei confronti dell’industria cinese dell’alluminio. L’annuncio della Commissione è del 22 settembre 2020 e prevede di istituire misure daziarie provvisorie nei confronti delle imprese cinesi che esportano estrusioni di alluminio. L’estrusione dell’alluminio è una metodologia industriale eseguita con macchinari ad alta precisione che permette di realizzare profilati di varie forme e dimensioni adatti a varie applicazioni industriali.
L’entità dei dazi prevista dalla Commissione giostra in un campo di variazione dal 30,4 al 38,2%. Con un 34, 9% per le imprese cinesi più collaborative con le autorità europee. Mentre ai prodotti delle società cinesi meno collaborative verrà applicato un dazio provvisorio del 48%. Resta fisso l’importo standard applicabile del 7,5%.

I prodotti soggetti alle imposte daziarie sono barre di alluminio, tubi e canne, profilati (saldati e non saldati), non assemblati (preparati o meno che siano per l’uso all’interno di strutture già predisposte: per esempio tagliati su misura, forati, piegati, smussati, filettati, in lega o non in lega) contenenti non più del 99,3% di alluminio. In questa giorni la commissione sta lavorando per stendere una lista delle aziende cinesi sulla base della loro disponibilità a cooperare con le autorità europee ma è importante sottolineare come la più importante industria cinese (la Liaoning Zhongwang Group Co, Ltd. And Yingkou Zhongwang Aluminium Business Co., Ltd) non sembra essere intenzionata a farlo e per questa ragione potrebbe essere soggetta all’aliquota più alta del 48%.

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In questi giorni ciascun produttore cinese selezionato ha ricevuto dalla Commissione un prospetto con i calcoli relativi alla propria posizione e ha avuto tempo sino al 25 settembre per segnalare eventuali errori materiali.

Dopo questa data la Commissione provvederà a pubblicare una relazione più dettagliata circa le metodologie utilizzate per il calcolo dei dazi. Entro il 15 ottobre, poi, la Commissione emanerà un regolamento per l’imposizione del dazio. Tale regolamento, che avrà valore legale, spiegherà in dettaglio anche i rilievi della Commissione dal momento dell'avvio dell’inchiesta sino al momento attuale.

Mentre i dazi provvisori avranno corso a fare data dal 15 ottobre, questi avranno valore retroattivo alla data della registrazione delle importazioni (il 25 agosto) e l’indagine della Commissione proseguirà, ci si attende, sino all’aprile 2021.

A quel punto i dazi potranno essere confermati in via definitiva anche se in circostanze eccezionali potranno essere modificati o rimossi. Se confermati in via definitiva i dazi verranno mantenuti in vigore per cinque anni.

Soddisfatto per la decisione Mario Conserva, Segretario generale della Federation of Aluminium Consumers in Europe che rappresenta gli interessi dei trasformatori e degli utilizzatori di alluminio nell’Unione.«Si tratta di una notizia importante, che segna il proseguo del percorso – avviato dall’Ue – di tutela del settore dell’alluminio europeo, e rappresenta una risposta concreta all’impegno di molte primarie compagnie di estrusione europee, tra cui molte importanti aziende italiane associate a FACE – e Conserva ha aggiunto – Si sperava in qualche cosa di più, tenendo presente le misure prese ad esempio da Usa e Canada, comunque è ora necessario proseguire lungo questa strada andando verso l’imposizione dei dazi antidumping sui semilavorati a partire dalla prossima primavera 2021, e rinforzare il ruolo dell’alluminio europeo per la crescita economica e lo sviluppo sostenibile di tutti i paesi dell'Unione – conclude Conserva, – un obiettivo alla portata dei trasformatori europei, per raggiungere il quale occorrono ulteriori passi avanti, dall’eliminazione del dazio del 6% alle importazioni di materiale grezzo, al riconoscimento dell’alluminio green, come FACE propone da tempo».

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