l’intervento

La Consulta: fisco agevolato anche per i fondi pensioni della Pa

La Corte Costituzionale ha riconosciuto l'esistenza di una discriminazione che viola il principio dell'eguaglianza tributaria, affermando contestualmente che “anche ai dipendenti pubblici deve essere riconosciuto il regime agevolato entrato in vigore nel 2007”

di Francesco Moretti (*)


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2' di lettura

Sentenza storica della Corte Costituzionale a favore dei dipendenti pubblici iscritti ai fondi pensione negoziali: è stato dichiarato illegittimo il diverso trattamento tributario - tra pubblici e privati - previsto per il riscatto volontario maturato tra il 2007 e il 2017. La sentenza è il risultato di un ricorso patrocinato dal Fondo Scuola Espero, fondo pensione dei lavoratori della scuola, il quale si è mobilitato già dal 2015 affinché i propri iscritti ricevessero il medesimo trattamento fiscale di favore riservato ai dipendenti del settore privato.

La Corte ha riconosciuto l'esistenza di una discriminazione che viola il principio dell'eguaglianza tributaria, affermando contestualmente che “anche ai dipendenti pubblici deve essere riconosciuto il regime agevolato entrato in vigore nel 2007”.

Prima di questo provvedimento era previsto che, mentre ad un privato iscritto ad un fondo pensione che richiede una liquidazione per volontà delle parti è applicata la tassazione del 23% a titolo di imposta, ad un lavoratore pubblico che si trovava nella medesima situazione era invece applicata una aliquota superiore (tassazione ordinaria): il diverso trattamento fiscale era quindi causato dalla natura (pubblica vs privata) del rapporto di lavoro, in netto contrasto con il principio di eguaglianza previsto nella Carta.

In attesa di un giudizio di legittimità costituzionale, nella legge di stabilità per il 2018 era stato introdotto il pieno allineamento fiscale tra lavoratori pubblici e privati, anche se limitatamente ai periodi di imposta successivi al 2017: questa sentenza ha anticipato il trattamento fiscale di favore fino al 2007.

Sarà ora possibile intervenire per estendere ai dipendenti pubblici tutta la normativa fiscale e civilistica di favore applicata ai privati nei fondi pensione: un ulteriore spunto per favorire lo sviluppo della previdenza complementare.

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