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La controffensiva lampo di Kiev riconquista città chiave e costringe i russi a ritirarsi

Riprese Izyum e Kupiansk. Le truppe di Mosca si concentrano nel Donbass

di Riccardo Sorrentino

Ucraina, Mosca invia rinforzi al fronte dopo l'avanzata delle truppe di Kiev

3' di lettura

L’Ucraina avanza rapidamente sul fronte nordoccidentale mentre le forze russe appaiono in forti difficoltà nell’area nord occidentale, su un terreno difficile da difendere: le truppe di Mosca si sono ritirare da Izyum, ufficialmente per raggrupparsi nel Donbass, dopo la conquista di Kupiansk.

L’accelerazione della controffensiva è apparsa evidente ieri. Gli ucraini hanno rivendicato in mattinata la riconquista di Kupiansk, importante nodo ferroviario nella regione di Kharkiv, cruciale per i rifornimenti di Mosca, non a caso conquistato dai russi a febbraio, nei primissimi giorni dell’invasione.

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La sola liberazione di Kupiansk significa che le forze ucraine sono riuscite ad avanzare di 70 chilometri in una settimana: durante la controffensiva sarebbero stati liberati più di 2.500 chilometri quadrati di territorio ucraini, dei quali oltre mille dal 1° settembre.

I russi si ritirano

La liberazione della città, insieme al completamento di quella di Balakliya, ha avuto un effetto importante: era ormai circondata anche Izyum che - aveva detto ieri mattina Taras Berezovets, portavoce della Brigata Bohun delle forze speciali ucraine – sarebbe potuta cadere nel giro di «poche ore». I media ucraini hanno presto raccontato di truppe in fuga e il ministero della Difesa russa - smentendo alcune notizie non confermate che parlavano di truppe aviotrasportate in arrivo nella città - ha ammesso la ritirata da Izyum e Balakliya per raggruppare le forze e concentrarsi sul Donbass. Alcune operazioni «di distrazione» sarebbero state realizzate per nascondere i reali movimenti delle truppe. Sono solo pochi giorni fa l’area era stata sguarnita per inviare soldati al fronte sud. Nel pomeriggio l’annuncio: le truppe ucraine iniziavano a liberare Izyum.

La conquista del fronte Kupiansk-Izyum porta le truppe ucraine al confine del Donbass in un’area strategicamente importante: è una sfida diretta all’obiettivo del Cremlino di consolidare all’esterno la conquista delle regioni orientali, e una ferita all’intero sistema di offesa e difesa russo. La strategia di creare un cuneo nelle difese ucraine potrebbe risultarne vanificata: sarebbero infatti interrotte – spiega l’Institute for the Study of the War – le linee di comunicazioni russe. Una parte importante delle posizioni nel nord est dell’Ucraina, nella regione di Kharkiv, potrebbe collassare.

Esercito di Mosca in difficoltà

È vero che l’attacco e la difesa russe delle aree attorno a Izyum e Bakhmut (in mano ucraina) – importanti per consolidare il controllo del confine nord occidentale del Dobass – erano, come riconoscono gli stessi militari ucraini, particolarmente difficili - richiedevano il doppio degli uomini - e creano importanti vincoli operativi per altre operazioni. L’incapacità di Mosca di contrastare la controffensiva ucraina sull’asse Kharkiv-Izyum che appariva «ovvia e prevedibile» a diversi analisti sarebbe però parso un segnale importante delle difficoltà delle forze russe.

Passi avanti sarebbero stati fatti – secondo fonti ucraine – anche sul fronte meridionale, dove l’obiettivo di liberare la riva destra del fiume Dniepr appare più complesso. Le forze armate coordinate del Sud dell’Ucraina, non danno indicazioni precise. «Le forze ucraine – nota l’Institute for the Study of War – stanno mantenendo uno stretto silenzio sulle operazioni nel sud dell’Ucraina, come se non stessero avanzando». L’intelligence britannica, che segue con attenzione le forze sul terreno, parla in ogni caso di forze russe sotto pressione anche sul fronte meridionale. Proprio nell’area di Kherson saranno inviati i 1.300 soldati ceceni che il Cremlino ha mobilitato ieri.

L’obiettivo ucraino di lungo periodo - l’orizzonte temporale è oltre la fine dell’anno - è quello di riavvicinarsi alla Crimea, ed è quindi ovvio che - favoriti da un terreno di battaglia più semplice e dall’ostacolo naturale dell’estuario del fiume Dniepr - i russi diano priorità a questo fronte.

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