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La cooperazione nel campo della fisica delle particelle: una storia di successo

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3' di lettura

Nel campo della ricerca sulla fisica delle particelle la cooperazione tra Cina e Italia dura da più di 30 anni. L'Istituto di Fisica delle Alte Energie dell'Accademia Cinese delle Scienze (Ihep) e l'Istituto Nazionale Italiano di Fisica Nucleare (Infn) sono i principali promotori della collabora-zione tra i due paesi. La proficua collaborazione tra i due enti nel campo della fisica delle particelle ha aiutato lo scambio di saperi scientifici e tecnologici tra i due paesi.

Negli anni ottanta, la collaborazione tra i due enti nell'esperimento ALEPH al Centro europeo per la ricerca nucleare (Cern) è stata l'inizio della cooperazione tra i due paesi. Successivamente, la Cina ha inviato un team di scienziati per partecipare all'esperimento LVD del Laboratorio nazionale del Gran Sasso, e all'esperimento KLOE del Laboratorio nazionale di Frascati). Nel 1995, Cina e Italia hanno costruito sulle regioni montuose del Tibet un laboratorio per effettuare gli esperimenti ARGO nel campo della ricerca sui raggi cosmici in alta quota. Il programma sperimentale di Argo è stato sostenuto da un accordo tra i due governi per la cooperazione scientifica e tecnologica. Formalmente istituito nel 2000, il programma ha completato l'installazione di tutti i rivelatori nel 2006 ed è stato quindi messo in esercizio e la ricerca congiunta si è infine conclusa con successo nel 2013. Grazie a queste proficue iniziative, i team di scienziati cinesi hanno potute accrescere le proprie competenze ed alcuni esperimenti in Cina hanno iniziato ad avere un rilievo per l'intera comunità scientifica mondiale.

Con il consolidamento della cooperazione scientifica e tecnologica tra i due paesi, nel 2004 e 2005 il Ministero italiano dell'istruzione, dell'università e della ricerca ha firmato un memorandum d'intesa sulla cooperazione con il Ministero della scienza e della tecnologia della Cina e con l'Accademia cinese delle scienze. Nel 2008, l'Accademia cinese delle scienze ha firmato un accordo con L'Infn per costruire un laboratorio congiunto e, nel 2012, Ihep e Infn hanno deciso di istituire una conferenza annuale per coordinare e orientare la cooperazione congiunta Italia - Cina e promuovere continua-mente lo sviluppo della collaborazione bilaterale. Negli anni sessanta, il primo collider elettronico al mondo, Ada, costruito dal Laboratorio Nazionale di Frascati, aprì una nuova era nello sviluppo degli acceleratori. Il collider elettronico positivo e negativo di Pechino, costruito dall'Isti-tuto di fisica delle alte energie, è il primo acceleratore ad alta energia in Cina, realizzato dai quasi 500 scienziati provenienti da 62 Università e istituti di ricerca dei 14 paesi che partecipano al gruppo di cooperazione internazionale di Pechino Spectrometer III. I rilevatori di luminosità e le camere di tracciamento del diametro interno sono state progettate e costruite dall'Università di Torino in Italia, dall'Università di Ferrara e dal Laboratorio Nazionale di Frascati. Negli ultimi anni, Pechino Spectrometer III ha raggiunto una serie di risultati significativi, come la scoperta di nuove particelle ZC (3900), un risultato che è stato riconosciuto dall'Ameri-can Journal of Physics come quello principale tra gli undici più rilevanti nel campo della fisica nel 2013. Gli esperimenti sulle oscillazioni del neutrino effettuati nell'Osservatorio di Jiangmen sono un secondo importante passo nelle ricerche sui neutrini effettuate in Cina. La determinazione della gerarchia di massa dei neutrini, è di grande importanza per lo studio della struttura di base del materiale microscopi-co e per avvicinarsi a comprendere l'origine e l'evoluzione dell'universo. Per realizzare questi obiettivi scientifici un gran numero di scienziati nazionali ed esteri sono stati chiamati a collabo-rare in Cina e più di 580 ricercatori provenienti da 72 istituti di ricerca di 17 paesi e regioni, tra cui l'Italia, hanno finora partecipato a questo progetto. Il professor Gioacchino Ranucci dell'Università di Milano ne è stato il vicecoordinatore.

Approfondire la cooperazione nella ricerca e promuovere la collaborazione scientifica e tecnologica tra Italia e Cina è di grande importanza strategica.

Wang Yifang
L’accademico dell'Accademia Cinese delle Scienze,
il direttore dell'istituto della fisica delle alte energie
dell'Accademia Cinese delle Scienze

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