Tensioni coreane

La Corea del Nord minaccia Seul per “volantini diffamatori”

Il leader Kim Jong Un adombra la chiusura dell’ufficio transfrontaliero tra i due Paesi

di Redazione Esteri

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(Reuters)

Il leader Kim Jong Un adombra la chiusura dell’ufficio transfrontaliero tra i due Paesi


2' di lettura


La Corea del Nord ha minacciato di rompere l'accordo militare con la Corea del Sud, chiudendo l'ufficio di collegamento frontaliero, nel caso in cui Seul non impedisca ai suoi attivisti di inviare volantini ritenuti diffamatori per il Paese e il suo leader Kim Jong Un, attraverso il confine.
Disertori e attivisti nordcoreani hanno fatto volare alcuni palloni che trasportavano volantini con accuse al leader nordcoreano Kim Jong Un di violazione dei diritti umani e denunce sulla sua politica nucleare.

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L’avvertimento

«Le autorità sudcoreane pagheranno un caro prezzo se permetteranno a questa situazione di continuare, mentre presentano ogni tipo di scusa», ha dichiarato lo stesso Kim Jong Un, in un comunicato diffuso dall'agenzia di stampa nordcoreana Kcna. Il leader nordcoreano ha definito i disertori “marciume umano” e “cani bastardi marci” che hanno tradito la loro patria, e infine ha aggiunto che «è arrivato il momento che i loro proprietari ne diano conto», facendo riferimento alle autorità di Seul. Minacciando poi di chiudere l'ufficio di collegamento frontaliero e di rompere l'accordo militare, firmato durante la visita del presidente sudcoreano Monn Jae-in a Pyongyang nel 2018.

Il “no” al sesso dei ragazzi

Nei giorni scorsi Pyongyang ha messo al bando il sesso tra adolescenti, dichiarandolo “sovversivo”. Per il regime, scrive il sito specializzato Asianews, è il risultato della decadente influenza capitalistica. Genitori e insegnanti rischiano di essere puniti se non controllano figli e studenti. Il problema nasce dal fatto che, senza educazione sessuale, i giovani nordcoreani conoscono il sesso solo attraverso la pornografia di contrabbando.Le autorità della Corea comunista hanno lanciato una campagna per prevenire e punire i comportamenti sessuali promiscui tra i giovani del Paese. Per far rispettare il divieto, visto come uno strumento per preservare le fondamenta della società nazionale, le autorità minacciano punizioni per i genitori e gli insegnanti che falliscono nel controllare i propri figli e studenti.

Come ulteriore misura di prevenzione, il Comitato centrale del Partito dei lavoratori, che domina il Paese dalla fine della Seconda guerra mondiale, ha ordinato alla sua Organizzazione giovanile di ispezionare le scuole e controllare gli smartphone degli studenti.

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