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La coreana Lg potrebbe abbandonare la produzione di smartphone. Troppe perdite

L’ipotesi sul tavolo è quella di vendere gli impianti produttivi ma mantenere il controllo della ricerca e sviluppo .

di Luca Tremolada

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(Reuters)

L’ipotesi sul tavolo è quella di vendere gli impianti produttivi ma mantenere il controllo della ricerca e sviluppo .


2' di lettura

Il colosso tecnologico coreano LG starebbe pensando di abbandonare la produzione di smartphone. «Nel mercato globale, la concorrenza nel settore della telefonia mobile è diventata più agguerrita - ha detto LG, secondo quanto riporta Reuters online - abbiamo raggiunto il punto in cui dobbiamo prendere la decisione migliore sulla nostra attività di telefonia mobile, considerando la competitività attuale e futura».

L’ipotesi sul tavolo, secondo fonti locali tra cui Korea Times è quella di vendere i propri impianti di produzione pur mantenendo il controllo sulla ricerca e lo sviluppo dei dispositivi mobile. In prima fila ci sarebbe la società vietnamite, Vingroup.

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I primi segnali lunedì quando il ceo Kwon Bong-seok avrebbe rassicurato in un messaggio interno i propri dipendenti garantendo che l'occupazione della divisione mobile verrà mantenuta. Lg infatti non è presente solo sul mercato ma concentra la fette principale del suo giro d’affari nei prodotti di elettronica di consumo, dai televisore agli elettrodomestici.

Le ragioni della crisi.

Negli ultimi cinque anni Lg ha totalizzato perdite nel settore smartphone per circa 4,5 miliardi di dollari. La decisione che potrebbe prendere Lg quindi non è solo una diretta del rallentamento dell'economia indotta dal Covid-19 quanto la risultante di un mercato come quello della telefonia mobile sempre più competitivo. Nel terzo trimestre del 2020, Lg avrebbe venduto solo 6,5 milioni di smartpone contro i 7,2 dello stesso periodo dell'anno prima atterrando su una quota di mercato che sencondo Counterpoint non superava il 2%. In un momento peraltro che vede il giro d’affari di questo ricchissimo segmento in calo (Gartner ha certificato nel 2020 tre trimestri con segno meno) in attesa di un fantomatico colpo di accelerazione legato alle tecnologie 5G.

Gli errori di Lg

Lg ha voluto giocare la carta dell'innovazione e della creatività in un mercato sempre più tutto uguale, interessato apparentemente solo all'innovazione della fotocamera e meno al design. I suoi telefonini hanno sempre provato a inventarsi qualcosa di nuovo, dallo smartphone a croce Lg Wing a quello modulare allo stilosissimo Lg Velvet. Il suo errore è stato quello di avere inseguito giganti come Samsung e Apple su un terreno, quello della tecnologia che pochi si possono permettere e che oggi è entrato in crisi in favore di modelli cosidetti di fascia media su cui hanno messo le mani i potenti produttori cinesi come Xiaomi e Oppo. E' proprio su questa fascia che Lg non ha retto la concorrenza dei brand cinesi. E su quella più alta, l'indubbia creatività non ha compensato la mancanza di qualità (e di marketing). Lg non ha mai investito quanto il rivale Samsung che - dati Gartner – nel terzo trimestre si conferma il primo produttore come quote di mercato seguito da Xiaomi, Huawei, Apple e Oppo con l'8%. Sotto di loro tantissimi piccoli che faticano a restare in piedi. Come appunto è accaduto per Lg.

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