Combustibili alternativi

La corsa dei marchi giapponesi ai combustibili alternativi. Mazda fa i primi test nelle competizioni

Alcuni costruttori giapponesi delle due e quattro ruote si sono uniti nell’impegno di raggiungere la neutralità al carbonio e sullo sviluppo di combustibili alternativi per i motori a combustione interna.

di Giulia Paganoni

3' di lettura

Mazda conferma ancora una volta il suo impegno continuo nel raggiungere la neutralità al carbonio e sperimenta nuove soluzioni di carburante a base 100% biologica anche nelle competizioni automobilistiche, da sempre banco di prova per le vetture di serie.

La collaborazione tra i marchi giapponesi e prime sperimentazioni

La casa di Hiroshima sta collaborando con Subaru e Toyota, nonché i produttori delle due ruote Kawasaki Heavy Industries e Yamaha, sullo sviluppo di combustibili alternativi per i motori a combustione interna.
Mazda ha partecipato alla gara della serie Super Taikyu Race che si è svolta sul Circuito Internazionale di Okayama, schierando una vettura dotata di un motore diesel convenzionale (Skyactiv-D 1.5 ) alimentato con carburante a base 100% biologica ottenuto da olio da cucina usato e grassi di microalghe. Dal prossimo anno, la casa giapponese rinnoverà al partecipazione nel corso della stagione a tutti gli eventi di questa serie di gare di durata.

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Gamma propulsori completa con anche biodiesel

Per raggiungere la neutralità al carbonio, Mazda ritiene che sia importante offrire ai clienti varie alternative. In quest'ottica la casa giapponese intende espandere la propria gamma di propulsori investendo non solo in ibridi convenzionali, modelli con motore diesel ed elettrici pure, ma anche su modelli ibridi plug-in (Phev), promuovendo al contempo iniziative nel settore dei combustibili rinnovabili, come i biodiesel di prossima generazione. Questi ultimi, realizzati con materie prime sostenibili come i grassi delle microalghe e l'olio da cucina usato, non sono in contrasto con l'approvvigionamento alimentare umano, aspetto che risulta problematico negli attuali biodiesel. Poiché questi combustibili possono essere utilizzati senza alcuna modifica come alternative al gasolio anche nei veicoli e negli apparati esistenti, non è necessaria alcuna infrastruttura di distribuzione aggiuntiva. Pertanto, ci si può aspettare che i combustibili biodiesel svolgano un ruolo di primo piano come fonte eccellente di combustibile liquido nel promuovere la neutralità al carbonio.

Biocarburanti: le prime prove nelle competizioni

Mazda è membro del progetto “Your Green Fuel”, un'iniziativa in corso a Hiroshima per divulgare e diffondere l'uso dei biocarburanti di nuova generazione, condotta congiuntamente dall'Hiroshima Council for Automotive Industry-Academia-Government Collaboration (Hirojiren) and Euglena Co. Il progetto punta a definire un modello per rilanciare le aree della regione attraverso l'intera catena del valore dei combustibili a emissioni zero, dalla produzione e fornitura di materie prime fino all'uso dei combustibili nell'area.
Nell'agosto 2020, il progetto ha confermato che le prestazioni di questo biodiesel erano pari a quelle del gasolio a base di petrolio e Mazda ha iniziato a utilizzarlo nelle proprie auto aziendali con motore diesel.
Il motore Skyactiv-D 1.5, installato sulla Mazda che ha partecipato alla Super Taikyu Race di 94 giri, ha mostrato le prestazioni massime utilizzando il biodiesel di nuova generazione senza alcuna modifica al motore. Come test dimostrativo con un biodiesel di nuova generazione derivato interamente da biomateriali, la “Mazda Spirit Racing Bio concept Demio” ha partecipato alla classe St-Q utilizzando un biocarburante chiamato “Susteo” fornito da Euglena e con la collaborazione della squadra corse Nopro. E il piano prevede di utilizzare il carburante di Euglena anche per la prossima stagione.

Le competizioni banco di prova per il futuro

Le Super Taikyu Races si svolgono dal 1991 come gare di durata per vetture di serie e la classe St-Q è una categoria aperta alle auto sviluppate dai costruttori e approvate dal Comitato Organizzatore Super Taikyu.
Kawasaki Heavy Industries, Subaru, Toyota, Mazda e Yamaha hanno congiuntamente annunciato la sfida per espandere nella serie Super Taikyu Race il novero dei possibili carburanti associabili ai motori a combustione interna. In particolare, per ampliare ulteriormente le opzioni di produzione, trasporto e utilizzo del carburante, le cinque aziende intendono unirsi e perseguire le seguenti tre iniziative: partecipare a gare che utilizzino carburanti a emissioni zero; esplorare l'uso dei motori a idrogeno nelle due ruote e in altri veicoli; e continuare a gareggiare utilizzando motori a idrogeno.

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