ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùConsumi

La corsa dei prodotti iperproteici: fatturato a quota 1,2 miliardi

Addio alle barrette, ora i più venduti sono i piatti pronti, gli yogurt, il porridge e le bevande vegetali. Sul mercato 2.600 referenze

di Manuela Soressi

3' di lettura

Scordatevi le “vecchie” barrette per patiti del fitness. Oggi chi vuole fare il pieno di proteine (ossia 7,4 milioni di famiglie italiane, secondo GfK Italia Consumer Panel) può costruirsi un ricco menu fatto solo di veri alimenti ad alto apporto proteico: dai piatti pronti agli snack di frutta secca, dallo yogurt alle bevande vegetali, dal porridge alla “pasta”. Un assortimento ampio e diversificato, cresciuto in breve tempo (+18% in 12 mesi), tanto da meritarsi uno scaffale dedicato, come ha fatto per primo Conad Adriatico.

Del resto i prodotti in assortimento non mancano: ormai in supermercati e ipermercati si trovano oltre 2.600 referenze che evidenziano in etichetta la loro ricchezza in proteine. Secondo l’Osservatorio Immagino realizzano oltre 1,2 miliardi di euro di vendite, cresciute dell’8,4% nell’arco di un anno. Una tendenza all’espansione che prosegue incessante e che dimostra come la “febbre da proteine” sia un fenomeno tutt’altro che fuggevole.

Loading...

Secondo una ricerca dell'azienda del settore Natruly ben 85 italiani su 100 integrerebbero la propria dieta con proteine. Nel corso degli ultimi due anni i prodotti high protein hanno quadruplicato il numero delle famiglie acquirenti e che la frequenza d’acquisto è arrivata a sei volte l’anno, rivela Gfk. E si tratta di prodotti premium, con uno scontrino medio che supera i 4 euro e resta tale anche nei discount, la cui offerta convince quasi un acquirente su due e che sta puntando con decisione su questa nicchia (ad esempio Eurospin ha lanciato una sua gamma di piatti pronti proteici). In particolare, ci sono 2 milioni di famiglie che spendono 70 euro l’anno per questi prodotti e che rappresentano l’80% del valore diel mercato. «L'high protein è un fenomeno dirompente, la cui ampia diffusione nelle famiglie deriva dall’aver saputo intercettare bisogni differenziati da parte di più componenti del nucleo familiare. Non solo dunque prodotti per giovani sportivi, ma per consumatori di età diverse con esigenze distinte», commenta Alessandra Bocchi, senior consultant di Gfk Italy.

Guardando agli acquisti, la categoria degli alimenti proteici per sportivi resta trainante e macina l’85% di incassi in più in un anno (fonte NielsenIQ), passando da 23 a 43 milioni di euro di sell out. Ma l’aspetto curioso è che il “protein touch” ha saputo rivitalizzare categorie piuttosto mature, come quelle dei dessert freschi e degli yogurt, rendendoli più contemporanei e trendy e spingendone le vendite (+70% i budini e +25% il kefir). «La nostra linea HiPro registra una crescita annua delle vendite del 140,6% di vendite – conferma Jordi Guitart Clermont, marketing director Danone Italia e Grecia – e continueremo a investire sul brand in previsione di un apprezzamento sempre maggiore sul mercato italiano». Il successo dei dessert – che sono tra i prodotti iperproteici a maggior diffusione e con la più elevata battuta di cassa – mostra che chi acquista questi prodotti è non è solo attento alla forma fisica, ma anche ric ettivo a proposte “indulgence” . Il che amplia le potenzialità di prodotti controcorrente, perché capaci di crescere nonostante l'alto prezzo al pubblico, rendendoli interessanti come business per l’alta marginalità.

Non stupisce, quindi, che tante aziende del food estranee a questo mondo (come Müller, Mars o Eurovo e, a breve, anche Philadelphia), abbiano investito per entrarci, proponendo nuove tipologie di prodotti iperproteici. «È proprio a questa nuova esigenza che abbiamo deciso di rispondere con la nostra linea High Protein, partita dai dessert proteici (subito molto apprezzati) e oggi arrivata a ben 13 prodotti, come preparati per pancake, drink, muesli, mousse e creme spalmabili – afferma Riccardo Panichi, executive marketing manager di Cameo –. Una gamma che rientra nel trend della “democratizzazione” delle proteine in termini di gusto e di occasioni di consumo e che intercetta il mood del casual fitness».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti