Dal Fondo anti-crisi alla Bei: guida alle 5 istituzioni europee di Lussemburgo

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La Corte dei conti europea, il guardiano finanziario della Ue

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(DPA/AFP)

E' stato calcolato che ogni anno la Ue spende 300 euro per ogni suo singolo cittadino (anche se il bilancio complessivo dell'UE non rappresenta più dell'1 % circa del reddito nazionale lordo dell'intera UE). Ebbene, la Corte dei conti europea si accerta che questi soldi vengano ben spesi: e farà lo stesso se verrà creato un bilancio dell'area dell'euro. La Corte opera affinché i soldi dei contribuenti europei non siano spesi male: ma si adopera per far sì che si spenda quanto è stato stanziato. La Corte, con 900 agenti ripartiti tra servizi di audit, traduzione ed amministrazione sotto la guida del Presidente Klaus-Heiner Lehne, sostiene: “ci accertiamo che ogni singolo euro conti veramente”. In che modo? Per esempio questo organismo si accerta che le strade e gli aeroporti costruiti con fondi europei siano effettivamente utilizzati dai cittadini. E che i progetti cosiddetti “verdi” migliorino veramente l'ambiente. Lo stesso vale per gli interventi realizzati per la crescita: creano veramente posti di lavoro? Per fare questo, la Corte va fiera della sua totale indipendenza.

Qualche numero sulla European Court of Auditors? La combinazione di impegni elevati e di pagamenti modesti ha aumentato gli impegni di bilancio ancora da liquidare, che hanno registrato un nuovo picco di 267,3 miliardi di euro nel 2017. Nel 2017 la spesa dell'UE è ammontata in totale a 137,4 miliardi di euro. Negli ultimi anni vi è stato un deciso miglioramento nel livello di errore stimato per quanto concerne i pagamenti: 2014: 4,4 %, 2015: 3,8 %, 2016: 3,1 %, 2017: 2,4 %.

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