la giornata dei mercati

Borse nervose tra Covid e piano aiuti Usa, Milano chiude piatta alla vigilia di S&P

Gli indici del Vecchio Continente toccano i minimi da un mese e poi falliscono il tentativo di recupero. A Piazza Affari in positivo il settore auto e Campari, debole Atlantia. Wall Street contrastata

di Cheo Condina e Stefania Arcudi

La giornata dei mercati

Gli indici del Vecchio Continente toccano i minimi da un mese e poi falliscono il tentativo di recupero. A Piazza Affari in positivo il settore auto e Campari, debole Atlantia. Wall Street contrastata


4' di lettura

Il tentativo di recupero dei listini e' riuscito solo in parte, complici le incertezze di Wall Street, e le Borse europee hanno chiuso attorno alla parita' una seduta dominata dall'incertezza e dalla volatilità. Milano ha perso lo 0,05%, Parigi -0,05%, Francoforte -0,12%, Londra +0,22% e
Madrid -0,2%.

Restano in primo piano le preoccupazioni per l'andamento della pandemia, le misure restrittive e i lockdown gia' decisi e quelli che potranno arrivare, anche in Italia, con ricadute drammatiche su un'economia gia' messa a dura prova. Non hanno offerto grande supporto le notizie in arrivo da Oltreoceano: negli Stati Uniti il dato sulle richieste di sussidi di disoccupazione e' stato il migliore dall'inizio della pandemia, ma restano i dubbi sul nuovo piano di stimoli all'economia, nonostante le parole ottimistiche della speaker della Camera Nancy Pelosi.

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Per quanto riguarda i titoli, a Piazza Affari hanno svettato Pirelli & C (+2,55%), Fiat Chrysler Automobiles (+2,45%), nel giorno della presentazione della nuova gamma di Fiat 500, e Campari (+1,54%), sostenuta dall'ottimismo della francese Pernod Ricard, che prevede un ritorno alla crescita nella seconda parte dell'anno fiscale 2020/2021. In coda Interpump Group (-1,86%), ancora Bper (-2,51%) e Telecom Italia(-2,67%).

Dopo i cali di ieri, il petrolio recupera posizioni: il Wti scadenza
dicembre sale del 2,07% a 40,86 dollari al barile, mentre il Brent di pari scadenza sale dell'1,89% a 42,52 dollari al barile. Sul valutario l'euro si indebolisce e vale 1,1823 dollari (1,1846 dollari in avvio e 1,1866 ieri) e 123,93 yen (123,86 all'apertura e 124,12 ieri), mentre il dollaro-yen e'
stabile 104,83. Infine spread in calo a 132 punti, dai 135 della chiusura di ieri.

Usa, per i sussidi alla disoccupazione miglior dato da inizio crisi

Apre positiva Wall Street (ma poi ripiega) dopo il dato sulle nuove richieste dei sussidi di disoccupazione migliore delle attese e il migliore dall'inizio della crisi provocata dal coronavirus. La scorsa settimana, le richieste sono diminuite di 55.000 unità a 787.000, contro stime per un dato a 875.000. La media delle quattro settimane, un dato più stabile, è diminuita di 21.500 unità a 811.250. Sull sfondo resta comunque l'incertezza sul piano di aiuti federali, su cui Casa Bianca e democratici portano avanti il dialogo; le parti in causa continuano a parlare di "progressi", ma il tempo per far arrivare gli aiuti alle famiglie e alle imprese prima delle elezioni del 3 novembre è quasi scaduto.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Lanciato nuovo BTp benchmark 30 anni, ordini oltre 90 mld

Libri chiusi per il nuovo BTp benchmark a 30 anni scadenza 01/09/2051 che il Tesoro ha collocato sul mercato in concambio con altri BTp e CcTeu attraverso un sindacato di banche. L'emissione, riferiscono a Radiocor fonti finanziarie, è stata 'tagliata' a 8 miliardi di euro a fronte di ordini complessivi che hanno superato i 90 miliardi di euro. Lo spread si è fermato alle ultime indicazioni ed è stato fissato a 5 punti sul precedente BTp benchmark a 30 anni (scadenza settembre 2050).

A Milano in rialzo Campari e le auto

A Piazza Affari chiude bene Campari, sulla scia dei risultati migliori del previsto della francese Pernod Ricard. Bene anche Fiat Chrysler Automobiles, sulla scommessa che siano in arrivo nuovi incentivi per il comparto auto. Moncler debole nell’attesa dei conti dei primi nove mesi che verranno diffusi in serata. Oltralpe le Hermes sono premiate dopo la diffusine dei conti in crescita del terzo trimestre. Sempre nel settore della moda, si sgonfia Salvatore Ferragamo in volata ieri sull’ipotesi di una cessione del 20% del capitale da parte della famiglia. Operazione tuttavia smentita dal presidente Ferruccio Ferragamo. Chiude poco sopra la parità Atlantia, mentre va avanti la trattativa tra società, Cdp e fondi per la cessione dell’88% di Aspi.

Poco mosse le banche, che hanno oscillato attorno alla parità nel corso della seduta, chiudendo poi in modesto rialzo (Banco Bpm +0,6%, Unicredit+0,34%, Intesa Sanpaolo +0,07%), mentre è andata bene Exor (+2,44%, tra le migliori di giornata), trainata dal buon andamento di Fiat Chrysler AutomobilesDopo avere cambiato più volte direzione nel corso della seduta, Stmicroelectron ha chiuso in calo (-0,97%): i conti del terzo trimestre sono buoni, ma non hanno scaldato più di tanto gli investitori visto che i vertici del gruppo avevano già preannunciato il buon andamento del fatturato a inizio ottobre. Debole anche Moncler(-0,35%), in attesa dei dati trimestrali, poi pubblicati subito dopo la chiusura delle contrattazioni (ricavi 9 mesi -23% a 765 milioni, -15% nel terzo trimestre, il Ceo Ruffini ha parlato di un trimestre sopra le attese). A passo rapido invece Giglio Group(+7,5%): il gruppo, che progetta, realizza e gestisce piattaforme di e-commerce, ha annunciato un accordo annuale con Mutti per portare sui marketplace cinesi i prodotti della società (conserve, sughi, passate).

St sotto osservazione nel giorno della trimestrale

Stmicroelectron sotto la lente a Piazza Affari nel giorno della diffusione dei conti del terzo trimestre. I titoli hanno più volte cambiato la direzione di marcia: sono partiti in lieve rialzo, poi hanno invertito la rotta pagando dazio alla debolezza generale del mercato e infine hanno chiuso in ribasso dell'1% . I conti del terzo trimestre sono buoni, ma non hanno scaldato più di tanto gli investitori visto che i vertici di Stmicroelectron avevano già preannunciato il buon andamento del fatturato a inizio ottobre, facendo correre le azioni fino ai massimi storici toccati nei giorni scorsi a un soffio dai 30 euro per azione. Il management ha ulteriormente rivisto al rialzo le stime sul giro d’affari per fine anno, rispetto alle indicazioni di ottobre, quando era stata indicata una stima di 9,65 miliardi di dollari di ricavi (contro il range di 9,25-9,65 miliardi fissato a luglio). In base alle ultime indicazioni, il fatturato 2020 si attesterà a 9,97 miliardi di dollari, livello superiore anche al consensus attorno a 9,7 miliardi di dollari.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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