La crisi del diesel. Ecco tutte le alternative, i pro e i contro

3/7Cartech

La crisi del diesel / Alimentazione bifuel a benzina e Gpl

Le auto bifuel GPL-benzina sono vetture che possono viaggiare alimentate o con la normale benzina o con il GPL (gas di petrolio liquido), per cui montano due serbatoi separati per questi due carburanti. Il GPL è un combustibile liquido di origine fossile abbastanza diffuso perché, attraverso reti canalizzate, serbatoi e bombole a differente capacità, sostituisce il gas naturale (metano) nelle zone rurali e nei piccoli centri urbani non raggiunti dai gasdotti. Rispetto al metano, il GPL si presta di più all'uso sulle auto piccole e medie grazie alla sua elevata densità di gas compresso allo stato liquido (alla pressione di 12 bar), che si traduce in un ingombro ridotto: ad es., una bombola da 40 litri di metano contiene circa 6 kg di gas, mentre una di pari volume di GPL contiene circa 20 kg, per cui l'energia fornibile da quest'ultima è circa 3 volte maggiore. Le auto a GPL hanno una penalizzazione sulle prestazioni quasi nulla rispetto a quelle a benzina (mentre con il metano si ha in genere una perdita di potenza all'incirca del 7/10%): il GPL, infatti, ha un potere calorifico maggiore del metano a parità di peso caricato (anche se quest'ultimo inquina meno), per cui costituisce un'ottima alternativa alla benzina. Inoltre, il GPL ha un numero di ottani superiore a 100, contro i 95 della benzina. Un'auto bifuel GPL-benzina, pur conservando sostanzialmente prestazioni simili a quelle di un'auto a benzina pura, permette un risparmio di circa il 50% dei costi del carburante usando il GPL anziché la benzina.

Pro: prestazioni

Contro: rete di distribuzione non così estesa come quella della benzina

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