La crisi del diesel. Ecco tutte le alternative, i pro e i contro

5/7Cartech

La crisi del diesel / Auto mild-hybrid

Si parla di auto mild-hybrid con riferimento al livello “base” dell'elettrificazione dell'auto, quell'ibrido in parallelo puro (mild hybrid, appunto) dove il motore elettrico non fornisce mai spinta alle ruote motrici, ma si limita ad “aiutare” quello a benzina o diesel piazzato sotto il cofano. Insomma, niente modalità di marcia puramente elettrica. Questi nuovi sistemi mild hybrid si differenziano dai primi visti su alcuni modelli dei primi Anni 2000 come le Honda Jazz e Insight soprattutto per la rete elettrica a 48 Volt che ottimizza la funzione stop&start con un motore/generatore che recupera energia in frenata, offre una spinta o “boost” al motore termico e in alcuni casi provvede a spegnerlo in fase di veleggiamento a velocità costante. Insomma, una tecnologia come quella mild hybrid che sembrava in via di estinzione sta tornando con forza sul mercato per due motivi: permette di ridurre consumi ed emissioni senza grandi costi aggiuntivi per le Case e non incide troppo sul prezzo di acquisto per il cliente finale. Detto dei consumi che sono leggermente inferiori rispetto alle equivalenti versioni a benzina o gasolio bisogna aggiungere che queste mild hybrid omologate con la dicitura “ibrido” sul libretto di circolazione (foglio 2, punto P.3) godono di quelle agevolazioni fiscali che alcune regioni concedono alle auto ibride, come ad esempio l'esenzione pluriennale del bollo auto. Senza dimenticare il parcheggio gratuito in alcune città nelle strisce blu e la quasi totale esclusione da blocchi del traffico.

Pro: prezzo

Contro: manca la modalità elettrica

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