SCUOLA E UNIVERSITà

La crisi “morde” i laureati: -25% le richieste di profili alla banca dati di AlmaLaurea

A novembre si sono ridotte di un quarto rispetto all’anno prima le richieste di curriculum vitae di laureati alla banca dati gestita dal consorzio universitario che raggruppa 76 atenei italiani. In calo tutti i settori disciplinari, con la sola eccezione del gruppo medico

di Eugenio Bruno

(Polonio Video - stock.adobe.com)

2' di lettura

Il 2020 che sta per chiudersi passerà alla storia come annus horribilis anche per il lavoro dei laureati. A dirlo è una rilevazione ad hoc di AlmaLaurea per il Sole 24Ore del Lunedì sui curricula scaricati dalle aziende. Nonostante i segnali di ripresa, rispetto alla primavera scorsa, nella consultazione della banca dati gestita dal consorzio universitario che raggruppa 76 atenei italiani, il saldo rispetto all’anno scorso rimane del -25 per cento.

Il termometro di AlmaLaurea
Anche se le imprese che si rivolgono alla rete AlmaLaurea (circa 16.000 nel 2019 e nel 2020) non possono essere considerate pienamente rappresentative del nostro tessuto produttivo - poiché sono sottorappresentate le aziende piccolissime e il campione è formato da tante realtà industriali e poche dei servizi - l’accesso al database è utile comunque a dare un’idea dell’aria che tira sul mercato del lavoro di fascia alta.

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Il tema era già emerso quest’estate durante la presentazione del tradizionale rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati. Già in quella sede erano stati evidenziato come ci fosse un prima e un dopo il Covid-19. L’inizio era stato dei migliori. A gennaio, infatti, erano stati richiesti 100mila cv, con un aumento del 15,1% rispetto all’anno prima. Ma da febbraio in poi è iniziata la discesa: -17,3%; per poi acuirsi a marzo (-45,1%) e, soprattutto, ad aprile (-56,1%) e maggio 2020 (-55,8%). Raggiunto il punto di flesso, la curva ha cambiato verso. Con l’estate sembrava iniziata la risalita, con una ripresa delle acquisizioni dei curricula dopo la fine del lockdown e il corrispondente avvio della Fase 2, ma la seconda ondata del virus ha arrestato la ripresa. A novembre il calo rispetto al 2019 era ancora del 25 per cento.

OCCUPAZIONE IN CALO

Scarico dei cv dalla banca dati di AlmaLaurea, in migliaia (Fonte: AlmaLaurea)

OCCUPAZIONE IN CALO

Tiene solo il personale sanitario
Se in primavera la repentina discesa delle acquisizioni dei cv dalla banca dati è stata trasversale e ha riguardato tutti i tipi di corso, da giugno si è assistito a un progressivo aumento delle richieste relative ai laureati di primo livello, che a novembre sono tornati ai livelli di 12 mesi prima; per quelli di secondo livello, invece, continuano a restare su livelli inferiori rispetto al 2019. E, stando sempre al focus di AlmaLaurea, la crisi “morde” tutti i gruppi disciplinari, con la sola eccezione del gruppo medico (per loro le richieste sono più che raddoppiate).

Un accenno infine alle imprese che hanno interrogato il database. Dall’analisi emerge una trasversale contrazione dei curricula scaricati. Al punto da interessare , con diversi livelli di intensità, tutti i settori. Eccetto, anche stavolta, le imprese che operano nella sanità (che hanno registrato in tutto il periodo considerato un aumento del 31,6%). Sperando che la terza ondata di cui si parla con sempre più insistenza non ostacoli il rimbalzo atteso da più parti.

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