I 10 trend mondiali della casa anti-covid

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La cucina-orto e laboratorio

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(Adobe Stock)

Chi ha provato durante il lockdown-e sono tanti, in tutto il mondo-a dedicarsi intensamente, avendo più tempo libero, alla preparazione, alla cottura e alla conservazione degli alimenti continuerà probabilmente a farlo. E secondo le associazioni dei produttori di elettrodomestici di tutto il mondo ciò favorirà il settore poiché -stando all'autorevolissima fonte mondiale delle rilevazioni di mercato, GFK, in tutto il mondo le famiglie hanno acquistato -o dichiarato che lo faranno- apparecchi semiprofessionali. Le vendite di questi elettrodomestici hanno infatti registrato picchi di aumento, in tutti i paesi, a due cifre, compresi quelli per fare il pane, la pasta, la pizza, la pasticceria, le confetture e le conserve.

L'intelligenza artificiale sta arricchendo gli elettrodomestici di prestazioni e soprattutto di una flessibilità e di una autonomia d'uso che renderanno più piacevoli e meno faticose le operazioni in cucina. Grazie alla tecnologia del sottovuoto, dell'abbattitore di temperatura, di cotture multiple e di conservazioni sottozero speciali, la filiera del food domestico tenderà sempre di più ad assomigliare a quella professionale. Con tecnologie di questo tipo, oltre a ottenere risultati di alta gastronomia, si allungano i tempi di conservazione, si mantiene intatta la qualità degli alimenti, così si riduce notevolmente lo spreco di cibo con percentuali che variano dal 20 al 40 per cento.

Electrolux rappresenta un esempio di grande attualità e pronto per il futuro, di come le tecnologie intelligenti dell'industria della ristorazione si trasferiranno sempre di più nei device domestici, secondo una tendenza che risponde proprio alle richieste di consumatori attenti a evitare sprechi e a variare l'alimentazione della famiglia con ricette copiate da quelle degli chef..L'azienda, che ha in Italia centri di R&D e produttivi di ambedue i settori, da qualche anno presenta soluzioni per una filiera domestica, di qualità. Proprio per sperimentare e variare in modo creativo i menù di ogni giorno si è innestata nei mesi del lockdown una moda che si consoliderà ancora in futuro, quella di acquistare un kitchengarden, l'orto domestico, ricorrendo non solo alle tecniche tradizionali ma anche a quella che, nata per assicurare sulle navette spaziali microcolture di verdure e erbe odorose, è diventata accessibile..

Il segreto, Kitchengarden e freezer. Si tratta della coltivazione idroponica automatica di piante, costituita da vasi con temperature, luce e concimi controllati da sensori per avere in cucina tutto l'anno insalate e erbe aromatiche. In realtà coltivare sui tetti, sui terrazzi, in cucina, in cortile, nei giardini e ovunque sia disponibile un piccolo spazio di terra, è diventata in tutto il mondo non una moda ma una necessità, che pare ispirata al desiderio di avere una vera e propria filiera domestica alimentare autosufficiente.

Essenziale per la filiera green e nutrizionale, oltre al frigocongelatore di alta qualità (solo made in Europe), un apparecchio che da commodity è diventato e diventerà il cuore stesso di questa filiera, senza il quale coltivare, preparare, metter via, conservare i cibi, sarebbe impossibile: il congelatore. E in effetti in tutto il mondo in questi mesi si è impennata, come GFK ha rilevato, a due cifre la crescita degli acquisti del freezer. Che con una costo davvero molto accessibile – a partire da circa 250 euro per un apparecchio di tecnologia europea (ovviamente la migliore)- diventa la cassaforte di un “tesoro”: la salute e il piacere della tavola.

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