CUCINA PIEMONTESE

La cucina stellata di Marco Sacco tra i grattacieli, di Torino e Hong Kong, e il suo lago

Lo chef, 2 stelle Michelin e ambasciatore della cucina piemontese, si divide tra Hong Kong dove ha appena aperto un ristorante e la sua regione il Piemonte dove, sul lago di Mergozz,o ha attivato l'iniziativa barchetta gourmet

di Maria Teresa Manuelli


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    4' di lettura

    “Quella piemontese oggi è la scena culinaria più vivace d'Italia e il nostro obiettivo è far toccare con mano questo territorio, essere in qualche modo ambasciatori del suo gusto, dei suoi profumi e della sua storia”. Ha dichiararlo è lo chef Marco Sacco (del Piccolo Lago di Verbania), piemontese doc e da anni impegnato nella promozione della cucina del suo territorio nel mondo. In questa chiave lo chef due stelle Michelin ha avviato diversi progetti. Mentre prosegue la sua attività di promozione del pesce e della cultura di acqua dolce - con l'associazione “La Gente di Lago” - a Mergozzo riprende, infatti, l'iniziativa Barchetta Gourmet: una barca a disposizione per ammirare gli scorci incantevoli del lago, accompagnati da una speciale box con i piatti del ristorante due stelle Michelin. Due i momenti disponibili - pranzo e cena - con un menu a sorpresa: il pic-nic gourmet, infatti, varia a seconda dell'estro dello chef e i clienti potranno scoprire e gustare alcuni must eat di Marco Sacco, accompagnati da ottimo vino (servizio barca+menu per due persone circa 195 euro). Una vera e propria esperienza che mette assieme enogastronomia, natura e cultura.

    “Abbiamo voluto creare un piccolo viaggio nel tempo, una specie di sogno a occhi aperti – spiega Sacco –, ma anche un modo per fare incontrare il godimento dei sensi, quello della vista e dei profumi e quello dei sapori: il nostro lago, una barca, rigorosamente elettrica e quindi silenziosa e non inquinante, del buon cibo, una bottiglia di vino bianco”. Dal momento in cui si sale sulla barca gli ospiti troveranno tutte le istruzioni per la guida assieme alla mappa del lago contenente informazioni sui principali luoghi d'interesse e attrazioni del bacino di Mergozzo. Ad attendere gli ospiti una box con tutto l'occorrente per il pranzo o la cena, acqua e vino per il beverage o birra su richiesta. Piatti stellati e divertimento, questo il binomio per vivere una giornata perfetta in cui avere la possibilità anche di fare un bagno rilassante nelle acque del lago, tra le più pulite d'Europa».

    Il ristorante a Hong Kong

    Riapre Piano 35 con un nuovo concept
    Nel capoluogo piemontese, invece, pochi giorni fa lo stesso chef ha presentato anche la nuova stagione di Piano35, il ristorante il più alto d'Italia, al 35mo piano del grattacielo intesa San Paolo a Torino, che riaprirà al pubblico il 3 settembre, e di cui Sacco ha preso la gestione dallo scorso anno. Il nuovo format sarà uno spazio in cui il concetto di alta cucina si evolve integrandosi con gli altri due piani, quello del lounge bar e quello dello spazio eventi. La squadra si arricchisce così di nuove figure chiave: Christian Balzo sarà lo chef a capo della brigata torinese, mentre Cinzia Ferro, nome noto nel mondo della mixology, proprietaria dell'Estremadura Café di Verbania, sarà la bar manager del lounge bar al 37mo piano del grattacielo. L'idea è di creare connessione e fluidità tra il ristorante e il lounge bar. Il cocktail bar infatti per chi lo desidera, può trasformarsi in uno spazio di degustazione vera e propria in cui l'art mixology di Cinzia Ferro andrà a dialogare con la cucina di Sacco. Il know how di Cinzia sarà poi a disposizione anche dei clienti del ristorante per un'esperienza di drink pairing.

    La squadra di Piano35(Credits Michele d'Ottavio)

    L'avventura a Hong Kong
    Infine, lo scorso 30 maggio a Hong Kong ha aperto il primo ristorante che celebra l'alta cucina piemontese. Sotto la direzione di Sacco, si chiama Castellana Piemonte e intende rappresentare una vera e propria enclave piemontese nella metropoli cinese, capitale dello shopping e da sempre crocevia di affari e culture. Il ristorante ha sede all'interno di uno dei più bei grattacieli di Hong Kong, il centralissimo Cubus, avveniristico edificio realizzato dallo studio di architettura Woods Bagot.
    “Castellana – spiega Sacco – sarà uno spazio in cui l'eccellenza culinaria italiana, e regionale in particolare, potrà essere finalmente conosciuta e apprezzata. Tutto arriverà direttamente dall'Italia, dalle materie prime per la pasta alle carni, dal tartufo ai formaggi, dalle trote dei nostri fiumi ai vini”. Del resto Sacco ha già maturato esperienze in Asia, essendo stato per anni consulente del gruppo internazionale Gaia, i cui ristoranti italiani hanno sede proprio nelle metropoli asiatiche tra cui Hong Kong.
    Artefice del progetto è un giovanissimo imprenditore, piemontese anche lui, Matteo Morello, meno di 30 anni, gli ultimi dieci dei quali passati in giro per il mondo, tra Australia, Inghilterra ed Estremo Oriente, a farsi le ossa nel settore della ristorazione. Protagonista del ristorante è la cucina piemontese in veste contemporanea: tre menu, il primo che richiama i piatti del Ristorante Piccolo Lago, il secondo, più tradizionale, il terzo legato alla stagionalità. La lista dei vini conta oltre 480 etichette (per il 70% piemontesi, il restante 20% proveniente dalle altre regioni italiane e un 10% di vini francesi). A dirigere la cucina nella veste di Executive chef c'è un altro giovane piemontese, Enrico Degani, anche lui con un curriculum denso di esperienze internazionali e approdato l'anno scorso alla scuola di Marco Sacco. Si occuperà della realizzazione dei menu, della formazione della brigata in cucina, della scelta e del controllo dei prodotti e delle materie prime.

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