Lettera aperta ai parlamentari

La cultura, la carità, i diritti di tutti noi

di Gianluigi Ricuperati

Ddl Zan, Bonino: "Legge in coma profondo"

2' di lettura

Ai Parlamentari della Repubblica Italiana

Diceva Pasolini che non c’è Cultura senza Carità, intendendo per Carità non il senso corrente del termine bensì la virtù teologale certamente cristiana ma assolutamente umana, densa di echi profondi, ispirati a un Bene millenario, che attarversa latitudini fedi e ragioni diverse. Chi si occupa di cultura non può essere indifferente all’interdizione continua nei confronti di un cammino di civiltà e amore. La culla sempre riconquistata della libertà di essere è un’aspirazione alla quale possiamo e dobbiamo guardare tutti: è una culla in cui si diventa grandi, una culla in movimento, una culla di felicità e responsabilità, una culla di ogni colore possibile, dove la sola nota non ammessa è la nota che vuole cancellarne altre.

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Esiste una dimensione nella quale gli esseri umani, ancor prima dei cittadini, si rivelano per ciò che davvero sono, senza pià alcuna pressione, distinzione, appartenenza, giudizio di prossimità, angoscia dell’influenza o dovere dell’esempio.

Corrisponde alle cose che fai e dici quando nessuno ti guarda, e quando la segretezza protegge il cuore trascinandolo dolcemente verso la culla conquistata della libertà (conquistata significa che è sempre da conquistare, e si può perdere al volo, oppure è sempre di là da venire). Si vota lontano dagli occhi di chi potrebbe chiuderti la bocca.

Purtroppo ciò che è accaduto il 27 ottobre 2021 in Senato rivela esattamente il contrario: si è votato lontano dagli occhi per chiudere la vita a centinaia di migliaia di italiani che ogni giorno tornando a casa guardano con terrore lo zerbino per il timore di idiozie minatorie da parte di vicini di casa razzisti e violenti, ma che sono razzisti e violenti in modo chirurgico, e più precisamente contro i loro dirimpettai o condomini che appartengono alla comunità LGBTq+.

Si è votato contro centinaia di migliaia di italiani che sono costretti a subire (o a reagire) a ogni tipo di angherie, violenze, discriminazioni, insulti, sopratutto in quelle fasce della vita in cui siamo tutti più deboli. Si è votato secondo coscienza, certo, ma quale senatore può guardarsi allo specchio invisibile della coscienza se lavora per un’Italia in cui umani adolescenti e adulti vengono messi in ginocchio ogni giorno dall’Apartheid della Paura, dell’Ingiustizia, della Segregazione di fatto? Il voto segreto è troppo importante per essere tradito così, per conto della Paura, ispirato dall’Ingiustizia, nel nome della Segregazione.

Nessuno mette in dubbio le prerogative costituzionale del Parlamento e la libera determinazione di ogni suo membro di decidere come ritiene. Sarebbe stato preferibile che ognuno di essi si esprimesse liberamente e apertamente scegliendo punto per punto e non rinviando, nel segreto dell’urna, sine die.

È dal 1996 che si cerca di dare al paese una legge che tuteli il diritto di essere ciò che si è (a formularla così, sembra incredibile che si debba lottare per questo). Allora ero un adolescente, poco più che un bambino. Oggi vorrei che i miei bambini, ancora piccoli, possano diventare adolescenti in un'Italia dove i diritti umani valgono per tutti.

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