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La cura di Elliott su eBay: si dimette il ceo Devin Wenig

Il fondo attivista possiede il 4% del sito di commercio elettronico. A gennaio aveva chiesto “urgenti cambiamenti” nella gestione della società per tentare di recuperare posizioni su Amazon

dal nostro corrispondente Riccardo Barlaam

Devin Wenig (Afp)

2' di lettura

NEW YORK - Volano cartelle nel board. E il ceo e presidente di eBay si dimette. Devin Wenig, classe 1966, il manager newyorchese che dal luglio del 2015 guidava la nave del famoso sito di vendite online ha annunciato che lascia tutte le cariche nella società, anche la poltrona nel cda, per le differenze emerse con i nuovi vertici della società.

«Nelle ultime settimane è emerso chiaramente che io e il nuovo board of directors siamo su pagine differenti», ha commentato Wenig in un tweet. Verrà sostituito ad interim dal cfo Scott Schenkel, di recente promosso a ruolo di direttore operativo e senior vicepresidente del gruppo, mentre il cda di eBay cercherà dentro e fuori l’azienda il suo prossimo amministratore delegato. L’annuncio è stato dato mentre eBay continua la già annunciata analisi operativa, di cui conta di fornire i dettagli in autunno. «La revisione strategica degli asset in portafoglio, inclusi StubHub ed eBay Classifieds Group, sta continuando con l'assistenza di Goldman Sachs», si legge in una nota. Pesante il titolo in Borsa il 25 settembre dopo la diffusione della notizia che ha perso circa l'1%, a 39,28 dollari. Da inizio anno comunque le azioni eBay a Wall Street hanno guadagnato circa il 39 per cento.

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Paul Singer, del fondo attivista Elliott Management, che possiede il 4% delle azioni di eBay, a gennaio aveva chiesto «urgenti cambiamenti». A partire dalla vendita di asset dei siti di vendita di biglietti StubHub e Classified Group.

Wenig è stato silurato perché non è riuscito a far crescere la piattaforma di marketplace di eBay e perché non voleva vendere gli asset appena menzionati. La sfida era quella di recuperare posizioni di mercato per riuscire a competere con Amazon. Wenig ci ha provato in questi anni. Ha ringiovanito il sito di ecommerce con immagini di giovani consumatori, ha reso la navigazione più semplice e ha utilizzato l'intelligenza artificiale per fornire ai venditori di eBay approfondimenti in tempo reale su ciò che gli acquirenti vogliono e quanto sono disposti a pagare. Non è bastato.

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