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La data valley trasformerà le filiere dell’Emilia-Romagna

Tra Piacenza e Rimini imprese sulla via della ripresa: un terzo segnala forte crescita.Il roadshow è realizzato in collaborazione con CDP. Main Partner dell'iniziativa è TIM Business, Official Partner sono LeasePlan, e Philip Morris Italia; sponsor di questo appuntamento sono Commerfin, IMA e Gruppo Unipol

di Ilaria Vesentini

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Tra Piacenza e Rimini imprese sulla via della ripresa: un terzo segnala forte crescita.Il roadshow è realizzato in collaborazione con CDP. Main Partner dell'iniziativa è TIM Business, Official Partner sono LeasePlan, e Philip Morris Italia; sponsor di questo appuntamento sono Commerfin, IMA e Gruppo Unipol


5' di lettura

Nel mezzo del cammino tra i distretti e le imprese italiane alle prese con una crisi pandemica senza precedenti non ci si ritrova in una selva oscura ma in un territorio, l'Emilia-Romagna, che sta giocando la partita della ripresa da capocannoniere, grazie agli investimenti sui big data e al “patto per il lavoro” che coalizza tutte le forze economiche e sociali su strategie condivise.

La quarta tappa degli Innovation days - il roadshow in otto puntate del Sole-24 Ore per scandagliare la resilienza della manifattura tricolore, che ieri ha raggiunto oltre 1.300 utenti in diretta streaming - ha infatti confermato attraverso interviste e survey quanto dicono le statistiche ufficiali: lungo la via Emilia le imprese non solo hanno perso meno del resto del Paese in questi mesi di lockdown, ma sono già sulla strada della ripresa. Per un terzo delle aziende tra Piacenza e Rimini che ha registrato forti cali dei ricavi nei primi sei mesi 2020, c’è infatti un altro terzo che segnala forte crescita; così come da qui a fine anno per ogni imprenditore pessimista ce ne sono tre ottimisti e appena uno su dieci teme per la tenuta della continuità aziendale.

Un quadro, quello emerso dal sondaggio in diretta, che si riflette nelle parole del governatore Stefano Bonaccini: «È inutile perdere tempo a contare i posti di lavoro che perderemo, dobbiamo impegnarci per crearne di nuovi, sapendo che i mestieri di domani non saranno quelli che conosciamo oggi e che sempre più avranno a che fare con innovazione tecnologica, digitale e robotica. Nasce per questo il nostro Big data hub, il più grande cantiere pubblico in corso all’ex Manifattura tabacchi di Bologna che ospiterà il data center del Centro meteo europeo e anche l’Agenzia meteo italiana, nonché uno dei più potenti supercomputer al mondo. Diventeremo una delle prime “data valley” mondiali, tra i colossi americani e cinesi e saranno i big data a trainare la metamorfosi della nostra manifattura e delle nostre competenze».

STARTUP E SPINOFF
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Alla base della tenuta del “modello Emilia” c’è il dialogo costante tra istituzioni, imprese, sindacati, scuole, atenei, riassunto dal 2015 nel “Patto per il lavoro” «che sarà rinnovato in ottobre e abbinato per la prima volta a un Patto per il clima, per gettare le basi di un futuro sostenibile che guarda al 2030», sottolinea Bonaccini. E chiede al Governo tre cose: accesso al credito e liquidità, un gigantesco piano di investimenti e semplificazione.

Richieste che uniscono tutti gli esponenti del sistema confindustriale intervenuti ieri all’Innovation Day del Sole-24 Ore (in collaborazione con Cdp, Tim Business e il sostegno di LeasePlan, Philip Morris Italia, Commerfin, Ima e Gruppo Unipol). Emanuele Orsini, vicepresidente Confindustria con delega a Credito, Finanza e Fisco, sollecita l’abolizione dell’Irap per dare ossigeno immediato all'industria, Giuseppe Savorani, alla guida di Confindustria Ceramica, chiede di sbloccare due infrastrutture cruciali per il distretto di Sassuolo, come la bretella e la Cispadana. E Maurizio Marchesini, vicepresidente nazionale Confindustria con delega a Filiere e Medie imprese riprende il tema delle dimensioni aziendali: «È solo rafforzando il legame tra capofiliera e anelli più deboli, che riusciremo a essere più competitivi. In questa relazione di partnership si racchiude anche la possibilità di trasmettere a tutto il nostro ecosistema l’innovazione hi-tech. Ma è fondamentale che anche il Governo faccia la sua parte dando continuità e rafforzando il Piano Transizione 4.0».

Matteo Rusciadelli, Responsabile Sviluppo Commerciale Centro Sud di CDP Imprese, ha ricordato subito dopo Marchesini come l'Emilia-Romagna sia «una delle regioni più interessanti del panorama Mid Corporate italiano. In questo territorio – ha spiegato Rusciadelli - le imprese custodiscono know how significativi, con una dimensione ed expertise tali da portarle a competere su scala globale. CDP le supporta in modo integrato, sia dal punto di vista finanziario sia con percorsi di crescita del patrimonio immateriale in grado di coniugare performance economiche con la creazione di valore per il territorio e per l'ecosistema di riferimento».

Negli ultimi mesi, «nonostante l'emergenza sanitaria – ha raccontato Rusciadelli - siamo riusciti a portare a termine diverse operazioni importanti con aziende che lavorano su questo territorio come: Siti B&T, Bonfiglioli Riduttori, Argo Tractors e Consorzio Casalasco. Puntiamo sulle sinergie con il nostro network di partecipazioni industriali, sul corporate venture capital e sui nostri programmi di accelerazione per aiutare le MID ad affrontare al meglio le sfide di evoluzione aziendale».

Per Roberto Collavizza, Responsabile Sales Industry & Manufactoring TIM: «Anche per la ripartenza, così come durante il lockdown, TIM conferma il proprio impegno a fianco di imprese, istituzioni e cittadini per tutte le esigenze di digitalizzazione, mettendo a disposizione le proprie competenze e asset tecnologici all'avanguardia. Siamo convinti che la connettività ultrabroadband, i data center di ultima generazione, le tecnologie cloud e edge computing, le soluzioni evolute negli ambiti Big Data e IoT e i nuovi servizi resi possibili dall'introduzione del 5G saranno i principali fattori abilitanti per una ripresa rapida ed efficace del sistema produttivo consentendo nuovi modelli di business ed elevati livelli di efficienza e competitività».

Alberto Viano, Amministratore Delegato di LeasePlan Italia, azienda leader nella gestione delle flotte aziendali e nella mobilità urbana business e privata ha dichiarato: «In questa fase di ripartenza, dalle nostre analisi sul mercato in Emilia Romagna vediamo una solidità e una vitalità del tessuto produttivo che in molti settori è ai vertici dell'Italia. La provincia di Bologna, inoltre, presenta dei dati di diffusione dei veicoli elettrici oltre la media del paese e anche la mobilità urbana conferma la scelta sostenibile. Saranno queste Regioni che avranno il compito di trainare l'intera economia nei prossimi mesi».

Andrea Tateo, amministratore delegato Commerfin, ha infine spiegato: «Per uscire dalla crisi occorre definire percorsi strutturati per delineare la ripartenza e lo sviluppo delle PMI. Bisogna comprendere a fondo il DNA della PMI individuando le carenze contingenti di liquidità create da COVID19 e definire il piano degli investimenti futuri. Inoltre, le PMI italiane devono integrare gli strumenti di finanza ordinaria con i nuovi strumenti di finanza alternativa (minibond, crowdlending, etc.) sfruttando al meglio l'attuale reale sinergia tra garanzie pubbliche e private». E ha concluso: «Il tutto non necessariamente da soli, ma valutando l'opportunità di creare percorsi sinergici tra imprese attraverso strumenti quali i contratti di rete. Commerfin da anni crede in questa filosofia, come dimostra la costituzione del contratto di rete Commerfin.Net in cui 10 confidi creano sinergie operative, messa a fattor comune di esperienze professionali e sviluppo tecnologico di innovazione dei processi aziendali per rispondere sempre al meglio alle mutevoli esigenze delle PMI italiane».

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