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La «delusione» Pfizer alimenta le scommesse sull’M&A

di Balduino Ceppetelli


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(AP)

1' di lettura

Deludono le vendite trimestrali di Pfizer, soprattutto per quanto riguarda i farmaci di punta, e sul mercato tornano a fioccare le ipotesi di M&A. Nonostante il colosso farmaceutico americano nei primi tre mesi dell’anno abbia visto l’utile salire del 3% a 3,12 miliardi di dollari (simile progresso anche per i profitti adjusted, migliori delle attese), a preoccupare osservatori e analisti, è il deludente volume dei ricavi. Il fatturato infatti il fatturato è calato del 2% da 13,01 miliardi a 12,78 miliardi di dollari, risultato inferiore anche alle attese fissate a 13,09 miliardi. Una flessione, secondo Pfizer, dovuta anche al fatto che il trimestre ha avuto meno giorni di vendita rispetto allo stesso periodo del 2016. Eppure sui mercati aleggia il timore che per rivitalizzare il giro d’affari a Pfizer serva qualche altro “colpo” (qualcuno parla anche della Bristol-Myers Squibb). Evidentemente, sfumato il deal con Allergan, per ridare smalto al gruppo, non è bastata la recente acquisizione da 14 miliardi di dollari, di Medivation. (B.Ce.)

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