Sistemi all’avanguardia

La doppia spinta di Elettronica su aziende e atenei del territorio

Nel 2021 il gruppo specializzato nella guerra elettronica ha emesso 16 milioni di ordini per imprese del centro-sud. L’asse con le università e i centri di ricerca per progetti congiunti

di Celestina Dominelli

3' di lettura

L’ultimo accordo quadro importante è quello siglato con l’azienda laziale Meccatronica Italiana (gruppo Undo), tra i principali operatori che producono componenti per i settori avionico, marino e terrestre, con cui Elettronica si è assicurata la fornitura di parti meccaniche di precisione. Ma l’intesa è solo una tessera della forte spinta al tessuto produttivo regionale del gruppo nato nel 1951 dall’intuizione di Filippo Fratalocchi, zio dell’attuale presidente e ceo Enzo Benigni, e oggi all’avanguardia nel settore della guerra elettronica.  Basti pensare che ammontano già a 16 milioni gli ordini emessi nel 2021 dalla società per aziende del centro-sud. E queste ultime rappresentano il 60% dei fornitori italiani del gruppo che affida a questo segmento il 50% dei volumi delle proprie commesse.
Questi numeri raccontano quindi meglio altri lo stretto legame di Elettronica con il territorio del Lazio e non solo. Perché il gruppo divenuto ormai una realtà mondiale e integrata nella difesa, security e cyber, con mille dipendenti sparsi nel mondo e 5 sedi di rappresentanza dall’Asia al Medio Oriente, continua ad avere il suo “cuore pulsante” nel distretto industriale che sorge a qualche chilometro dal centro di Roma lungo la via Tiburtina. Lì, al km 13,700, Elettronica ha il suo quartier generale da dove, negli anni, il gruppo ha lanciato il suo consolidamento oltreconfine arrivando a equipaggiare oltre 3mila sistemi su piattaforme aeree, navali e terrestri di oltre 30 forze armate nel mondo e legando il suo nome ai principali consorzi europei del settore: dall’Eurodass per il sistema di autoprotezione dei caccia Eurofighter Typhoon destinati alla difesa aerea, di cui è diventato l’autorità di progetto (design authority) a tutte le più moderne piattaforme militari come il fighter Tornado, le Ppa italiane (i pattugliatori polivalenti d’altura) o le fregate Fremm italo-francesi.
Un impegno ad ampio raggio, dunque, che richiede un continuo investimento in innovazione e sistemi all’avanguardia e che ha spinto negli anni il gruppo a rafforzare anche il rapporto con università, centri di ricerca e design center sparsi sul territorio per progetti di R&D (ricerca e sviluppo) congiunti, per la diffusione della cultura scientifica e tecnologica, per incontri con le start up accademiche, per il sostegno alla redazione di tesi e per la realizzazione di master e corsi di formazione. Uno sforzo che il gruppo ha messo in pista, anche in questo caso, con un occhio di riguardo al centro sud dove insiste gran parte degli istituti con cui Elettronica collabora (La Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre, Luiss, il Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni di Passo, l’Università Federico II Napoli) e con cui ha aviato percorsi di alternanza scuola-lavoro e tirocini curriculari ed extracurriculari. Un bacino, quest’ultimo, cruciale per l’azienda che, dicono gli ultimi dati disponibili, assume in media il 25% dei suoi tirocinanti. E, soprattutto, investe circa 15 milioni l’anno in attività di ricerca e sviluppo, che hanno permesso all’azienda di anticipare le minacce future, trovando risposte con soluzioni innovative.
Ora Elettronica si prepara alle nuove sfide dettate dalle tendenze emergenti del settore della guerra elettronica, caratterizzato ormai da un’architettura in cui i vari sottosistemi sono integrati a livello funzionale per sfruttare al massimo tutte le sinergie esistenti, ottimizzando notevolmente il risultato operativo e di performance sulle piattaforme di sesta generazione. E lo farà sfruttando anche i benefici della riorganizzazione avviata nei mesi scorsi proprio con l’obiettivo di sostenere l’ulteriore crescita del gruppo, che ha visto la nomina del chief operating officer, Domitilla Benigni, a ceo di Elettronica al fianco del padre Enzo - che mantiene i suoi ruoli e le sue deleghe -, mentre l’altro figlio Lorenzo ha assunto la guida della nuova funzione di governmental & institutional relation nell’ottica dell’intensificazione delle interlocuzioni di vertice verso le istituzioni italiane ed europee. Un tassello ancora più strategico dal momento che Elettronica punta ad accelerare ulteriormente lo sviluppo verso nuove aree di mercato e a spingere sul consolidamento nell’ambito dei programmi della difesa del Vecchio Continente.

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