emergenza coronavirus

La Ducati chiude lo stabilimento di Borgo Panigale fino al 25 marzo

Ducati annuncia la chiusura dello stabilimento bolognese fino al 25 marzo per riorganizzare le linee di produzione in base alle nuove misure di sicurezza

di Marco Bellinazzo

(omaggio)

2' di lettura

Ducati chiude lo stabilimento di Borgo Panigale, a Bologna, fino al 25 marzo per riorganizzare le linee di produzione in base alle nuove misure
di sicurezza. Lo comunica con una nota la stessa azienda, spiegando che saranno «comunque garantiti tutti i servizi di supporto ai clienti, in primis la fornitura dei ricambi».

La gestione dell’emergenza

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Ducati ricorda di aver adottato fin dal 24 febbraio, «con grande tempestività e in anticipo rispetto a disposizioni arrivate successivamente, una serie importante di misure atte a limitare la probabilità di diffusione del virus». Come “la misurazione della temperatura a ogni persona entrata in stabilimento, viaggi limitati allo stretto indispensabile, un forte impulso allo smart working, riunioni con riduzione dei partecipanti e distanza tra gli stessi, mensa con speciali procedure e rivisitazione delle turnazioni per ridurre i contatti ravvicinati tra le persone». Tuttavia, dopo aver già deciso di sospende la produzione da venerdì scorso adopodomani, la rossa di Borgo Panigale ha posticipato la riapertura, «per garantire il pieno rispetto delle nuove linee guida, per ottemperare alle quali serviranno alcune giornate in più per interventi e modifiche alle strutture».

Domenicali
Una decisione in nome della salvaguardia dei dipendenti, spiega l’ad Claudio Domenicali: «Per loro, per la loro sicurezza e per la loro incolumità, interventi e scelte come quelle che stiamo facendo, sono necessarie e dovute. Sono comunque garantiti tutti i servizi di supporto ai nostri clienti, in primis la fornitura dei ricambi. Sono orgoglioso di come le persone di Ducati stanno affrontando questo difficile momento di emergenza sanitaria, rispettando le prescrizioni e seguendo le indicazioni ricevute». Domenicali ha anche voluto rassicurare i Ducatisti e i concessionari di tutto il mondo: «ci stiamo organizzando per essere pronti alla ripartenza e, anche in questo periodo di fermo, non mancherà il nostro appoggio».

MotoGp
Il Mondiale di MotoGp intanto dovrebbe partire il 5 aprile ad Austin, ma le ultime disposizioni del governo degli Stati Uniti nei confronti dell’Italia stanno mettendo in forte dubbio anche il Gran Premio delle Americhe. Per il dirigente della Ducati Paolo Ciabatti «al momento è molto difficile valutare se il Gran Premio delle Americhe può aver luogo. Nessuno può prevedere cosa accadrà negli Stati Uniti. Dobbiamo essere pronti per viaggiare in Texas. Ma non possiamo certo pianificare questo in due settimane», ha riferito a Corsedimoto.com. Mentre è ancora più pessimista Gigi Dall’Igna, responsabile del reparto corse di casa Ducati. «Difficilmente correremo ad Austin, almeno non nelle date programmate. Ragionevolmente la MotoGP partirà dall'Argentina», ha detto.

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