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La farina piemontese entra nella Gdo australiana

L’accordo prevede una fornitura iniziale di 60 tonnellate di farine al mese. Presto lo sbarco anche negli Usa

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L’accordo prevede una fornitura iniziale di 60 tonnellate di farine al mese. Presto lo sbarco anche negli Usa


1' di lettura

Un accordo per la fornitura di 60 tonnellate di farina al mese. È quello siglato dall’azienda piemontese Molino Fratelli Chiavazza con il gruppo della grande distribuzione Woolworths, tra i leader del settore in Australia e in Nuova Zelanda.

Nei prossimi 3 anni l’azienda di Casalgrasso, in provincia di Cuneo, si è posta l’obiettivo di espandersi, dopo il continente oceanico, anche negli Stati Uniti, per raggiungere un fatturato consolidato di 50 milioni di euro. L’export, quindi, dovrà diventare sempre più un driver di crescita nelle intenzioni del gruppo piemontese, guidato dall’amministratore delegato Luigi Chiavazza , che oggi conta 47 dipendenti e realizza un fatturato di circa 40 milioni di euro (+10% rispetto ai conti 2018).

Per Luigi Chiavazza, «valorizzare la filiera produttiva con la tracciabilità del prodotto è un percorso che iniziato col progetto Industria 4.0, avviato nel 2016. Tutto è nato allo scopo di raggiungere l’obiettivo di fornire un prodotto made in Italy di altissima qualità ottenendo così un vantaggio competitivo per servire i grandi marchi del settore alimentare».

Per fronteggiare la crescente domanda di farine, l’azienda ha di recente investito circa un milione di euro per 18 nuove fariniere e apparecchiature di miscelazione.

Non solo farine, però. Molino Fratelli Chiavazza, da circa un anno è infatti impegnata nel progetto Italian Cricket Farm , un’azienda focalizzata sull’allevamento di grilli per uso alimentare.

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