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La Fase 2 dell’impegno delle aziende: Brunello Cucinelli sostiene una ricerca sulla fine del lockdown

Un’equipe dell’università di Perugia studierà come riprendere in totale sicurezza le attività lavorative, a partire dalla sede di Solomeo del marchio di alta gamma

di Giulia Crivelli

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Un’equipe dell’università di Perugia studierà come riprendere in totale sicurezza le attività lavorative, a partire dalla sede di Solomeo del marchio di alta gamma


3' di lettura

Ora che il Paese (e il mondo) pare stia superando il picco di emergenza sanitaria, si entra nella Fase 2. Anche dal punto di vista della ricerca e delle partnership tra aziende e università per studiare i modi migliori per uscire dal lockdown e tornare a una qualche forma di “normalità”. Ecco quindi il il progetto pilota di studio medico-scientifico per la ripresa in sicurezza che vede coinvolta la Brunello Cucinelli, intesa come azienda di alta gamma di Solomeo.

Ripartire in sicurezza richiede pianificazione
Un’équipe dell’università di Perugia guidata dalla professoressa Antonella Mencacci e che vede coinvolti, tra gli altri, ricercatori di fama internazionale come Paolo Puccetti, Daniela Francisci e Fabrizio Stracci, ha dato il via ad uno studio finalizzato all’individuazione delle migliori strategie diagnostiche e gestionali per assicurare, durante la cosiddetta fase 2, l’elaborazione di un modello per la ripresa delle attività lavorative nella massima sicurezza dei lavoratori e, di conseguenza, delle loro famiglie e della comunità. «La ricerca verrà eseguita in collaborazione con l’azienda Brunello Cucinelli che rappresenta da sempre un esempio di applicazione di principi etici e morali nel mondo del lavoro – spiega Antonella Mencacci –. Poniamo così le basi per il conseguimento di risultati significativi, come la tempestiva individuazione e l’isolamento di eventuali portatori asintomatici del virus, che potrebbero generare nuovi focolai epidemici, lo studio si concentra sui diversi aspetti individuati dalla comunità scientifica come cruciali per il controllo dell’epidemia da Sars-CoV-2 al termine del lockdown. I risultati della ricerca permetteranno di valutare il ruolo delle strategie diagnostiche impiegate nell’ambito della sorveglianza attiva dell’infezione, di comprendere meglio le caratteristiche della circolazione del virus nella coorte di individui studiata e, soprattutto, potranno essere utilizzati per l’individuazione di un modello operativo applicabile in contesti lavorativi ed epidemiologici analoghi».

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La visione dell’imprenditore
«È per me motivo di grande onore essere stato scelto dall’università di Perugia come partner nel progetto pilota di studio medico-scientifico per la ripresa in sicurezza dall’epidemia Sars-Cov-2 – spiega Brunello Cucinelli –. Spero che questi test effettuati su circa mille dipendenti costituiscano una grande base di studio». L’imprednitore umbro auspica da mesi, da quando ancora l’Italia non era entrata in emergenza, che la pandemia iniziata dalla Cina porti a maggiore collaborazione tra persone e Paesi, confermando la sua incrollabile fiducia nella possibilità di un miglioramento della società verso un modello più umanistico di sviluppo. «Sono convinto che la sapienza e la grande passione con la quale gli studiosi si accingono a questa ricerca piena di speranze porterà a quei risultati concreti che sono nelle premesse e nelle intenzioni di tutti – ha aggiunto –. Tutti abbiamo gli occhi puntati su di un futuro che ci appartiene, e ritengo un merito altissimo qualsiasi azione che si disponga a intervenire affinché il tempo nuovo torni presto a illuminare il nostro cammino per il progresso dell’umanità».

Non si fermano le iniziative di sostegno agli operatori sanitari
Tra le molte iniziative legate più strettamente alla Fase 1, ricordiamo quella di FiloBlu: dal 1 marzo e fino alla fine dell’emergenza, la società specializzata nello sviluppo di siti di e-commerce dona parte del ricavato per ogni acquisto effettuato su tutte le piattaforme di e-commerce sviluppate per i brand-clienti internazionali. FiloBlu si è fatta poi promotrice della campagna di raccolta fondi #UnderTheBlu che ha già coinvolto numerosi artisti. Da Saturnino Celani che propone una lezione di basso in streaming agli Eiffel 65 e Marvin e Prezioso che hanno scelto di offrire cimeli storici della loro carriera. E ancora l’invito a cena di Massimo Cotto per una serata all’insegna del rock, la foto in edizione limitata e numerata di Eddie Vedder messa all’asta da Henry Ruggeri, il dj set di Christian Marchi a casa o al party di chi si aggiudicherà il premio, il cappello autografato di Willy Marano. Oggetti personali ed esperienze esclusive che gli artisti stessi promuoveranno direttamente sui propri canali social. Tutte le aste saranno disponibili sul sito di CharityStars nella pagina dedicata al progetto #UnderTheBlu dal 27 aprile fino al 18 maggio. Sarà possibile effettuare anche donazioni dirette non legate all’asta e tutto il ricavato sarà devoluto alla Croce Rossa Italiana.

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