ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùSTATI UNITI

La Fed allontana un nuovo taglio dei tassi

Powell difende la politica monetaria della Banca centrale e avvisa: «Il debito Usa è insostenibile»

di Marco Valsania


default onloading pic
Il governatore della Fed Jerome Powell

2' di lettura

NEW YORK - Jerome Powell prende di petto la sfida di Donald Trump: seppure con gli abituali toni pacati, mette in chiaro in Congresso che la Federal Reserve, nonostante le pressioni della Casa Banca, ha con ogni probabilità completato la manovra di taglio dei tassi, a meno che l’economia subisca forti frenate. E mercoledì 13 novembre ha invitato i parlamentari a preoccuparsi piuttosto del ruolo centrale che, in presenza di eventuali future crisi, deve avere la politica di bilancio, oggi appesantita da un deficit che minaccia di paralizzarla.

Per Powell si è trattato della prima testimonianza al Congresso dopo il terzo taglio consecutivo dei tassi di 25 punti base, per sostenere un’espansione che ha già raggiunto record di longevità, oltre dieci anni, e che però risente della debolezza globale e delle tensioni commerciali. Il costo del denaro è così sceso all’1,5%-1,75%, accompagnato dallo stop nella riduzione del portafoglio titoli. A questa manovra dovrebbe ora seguire una pausa, sulla base dei positivi dati su crescita, consumi e occupazione.

«Riteniamo che l’attuale posizione di politica monetaria probabilmente rimarrà appropriata finché informazioni in arrivo dall’economia saranno coerenti con il nostro outlook di crescita moderata e di robusto mercato del lavoro», oltre che di inflazione stabile, ha affermato Powell. «Se emergeranno sviluppi tali da provocare un riesame sostanziale delle prospettive, naturalmente risponderemo in modo adeguato».

Powell e la Fed sono nel mirino del presidente, Donald Trump, che martedì 12 ha attaccato le scelte della Banca centrale, responsabile a suo avviso di danneggiare la crescita. La Fed, ha detto Trump, ha prima deciso strette monetarie eccessive, poi allentato troppo tardi e troppo poco. Il presidente ha invocato tassi negativi e ha aggiunto che, senza gli errori della Fed, Wall Street avrebbe guadagnato un ulteriore 25% sotto la sua presidenza.

Ma Powell non ci sta, si difende e contrattacca, accendendo i riflettori sulle responsabilità del Governo e del Parlamento: «Il budget federale è su un cammino non sostenibile, con un debito elevato e in aumento». Nel tempo questo «potrebbe diminuire la volontà o abilità dei politici di sostenere l’attività economica durante una crisi». Powell ha avvisato che nel lungo periodo un alto indebitamento può danneggiare gli investimenti privati.

La testimonianza di Powell davanti alla commissione economica congiunta del Congresso, che sarà seguita giovedì da un secondo intervento alla commissione Budget della Camera, arriva dopo che altri esponenti di spicco del vertice della Fed avevano già difeso la politica monetaria. Sulla base del giudizio al momento positivo sullo stato dell’economia, con la disoccupazione al 3,6% in ottobre, vicina ai minimi storici, e la crescita del Pil all’1,9% nel terzo trimestre.

Neel Kashkari, governatore della Fed di Minneapolis e considerato una “colomba”, ha detto che, se l’economia procede come previsto, una pausa nei tagli è giustificata. John Williams, della sede di New York, ha affermato che l’attuale livello dei tassi, dopo tre tagli, offre un adeguato sostegno alla crescita. La Fed ha in programma l’ultimo vertice dell’anno, con l’aggiornamento dell’outlook economico, per il 10 e 11 dicembre.

Riproduzione riservata ©
  • default onloading pic

    Marco ValsaniaGiornalista

    Luogo: New York, Usa

    Lingue parlate: Italiano, Inglese

    Argomenti: Economia, politica americana e internazionale, finanza, lavoro, tecnologia

Per saperne di più

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...