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«La fiamma spezzata», noir vesuviano di Giovanni Taranto

Viaggia verso la seconda edizione un romanzo d’esordio che incrocia cronaca nera e trame di Stato. Nell’Hinterland napoletano degli anni Novanta

di Vera Viola

La copertina de «La fiamma spezzata», romanzo di Giovanni Taranto

2' di lettura

Siamo sotto al Vesuvio negli anni Novanta: periodo tra i più bui di un’area con gravi problemi di malavita, criminalità, degrado e anche altro. Il capitano dei carabinieri, Giulio Mariani, giovane, brillante, romano, viene investito di un caso davvero spinoso che a quanto pare coinvolge e può mettere in difficoltà i livelli più alti dell’Arma dei carabinieri o addirittura i Servizi segreti. Mariani è il protagonista del romanzo giallo La Fiamma spezzata, opera prima di Giovanni Taranto, pubblicata da Avagliano Editore, distribuita in tutta Italia il 18 marzo e già pronta per la seconda edizione.

Taranto è giornalista di cronaca nera e, in questo suo primo romanzo, riporta e rende con grande efficacia una lunga esperienza maturata sul campo. Rivelando grande attenzione per il lavoro di chi in prima fila combatte la criminalità. Colpisce infatti, sin dalle prime pagine, la conoscenza e la capacità di riprodurre ambienti costumi, modi di fare e atmosfere che si possono trovare all’interno di una caserma in un piccolo centro, il comune di San Gioacchino, tormentato da gravi conflitti. Ma a Mariani viene affidato un caso ancora più complesso, ancora più delicato. Sollevato da una donna che mette in allarme la sede dei Servizi segreti, a Roma, poiché chiede la verità sulla presunta morte di suo figlio, il giovane carabiniere Ciro Casillo, scomparso sei anni prima e dato per suicida. Il capitano Mariani, che un tempo aveva operato come elemento dei servizi all’estero, quando gli arriva in maniera inusuale l’ingaggio, pur avvertendo la delicatezza del caso e i rischi a esso legati, non sa farsi da parte e vi rimane subito invischiato, quasi rapito.

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In un racconto che si sviluppa quasi come la sceneggiatura di un film, Mariani si destreggia tra tanti possibili colpevoli, colpi di scena e geniali intuizioni e con un ritmo incalzante la storia ci conduce alla svolta finale. Ben tratteggiato il contesto in cui si sviluppa il racconto, con il Vulcano presenza potente e incombente («mostruosa, superba e terrificante potenza» e…. la gente che si incaponiva a vivergli abbarbicata addosso). Ma ancora meglio è descritto il personaggio. Uomo di mestiere, sensibilità verso i colleghi, grande spirito di sacrificio e lavoratore. Mariani cerca con fatica tra tanti impegni di ritagliarsi un po’ di tempo per la vita familiare che finisce per essere sacrificata. A tratti impulsivo, passionale. Diventa un amico che il lettore vuole continuare a frequentare e seguire. Già predisponendosi per le successive puntate.

Giovanni Taranto
«La fiamma spezzata»
Avagliano Editore
pp. 368 euro 20

Riproduzione riservata ©

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