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La fibra veloce porta Unidata sull’Aim, nonostante il Coronavirus

Via libera da Borsa italiana alla quotazione, che avverrà il 16 marzo - Collocati 5,7 milioni di euro a fronte di richieste per 14,4 millioni

di Matteo Meneghello

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Via libera da Borsa italiana alla quotazione, che avverrà il 16 marzo - Collocati 5,7 milioni di euro a fronte di richieste per 14,4 millioni


2' di lettura

Il mercato crede alla proposta di Unidata, operatore di telecomunicazioni attivo a Roma e nel Lazio, anche nel pieno della tempesta Coronavirus. La società comunica di avere ricevuto da Borsa italiana l’avviso di ammissione a quotazione delle azioni ordinarie della società sull’Aim, e di avere concluso con successo il collocamento delle stesse, con una raccolta di 5,7 milioni a fronte di richieste di oltre il doppio, pari a 14,4 milioni. L’inizio delle negoziazioni è atteso per il 16 marzo.

La prima Ipo dell’anno arriva da una società che fa del traffico internet e della connettività il perno del suo business (Unidata controlla una rete in fibra ottica di oltre 2mila km, ujna rete wireless e un data center proprietario, con oltre 6.500 clienti business), e non poteva essere altrimenti. «Siamo molto soddisfatti - dichiara Renato Brunetti, fondatore e presidente di Unidata -. Siamo la prima società del 2020 a quotarci e i risultati del collocamento premiano il nostro progetto imprenditoriale, seppure in un momento di difficoltà come quello attuale. Una volta in Borsa, grazie al settore in cui operiamo che è anticiclico e di pubblica utilità, rappresenteremo un titolo non speculativo. Con riferimento all’emergenza Covid-19 il traffico internet sta aumentando sensibilmente, e stiamo già mettendo a disposizione dei nostri clienti soluzioni e strumenti che rendano sempre più efficiente, sicuro e veloce lo smart working da casa. Le risorse finanziarie raccolte ci consentiranno di sostenere i nostri programmi di crescita e rafforzare ulteriormente la nostra posizione di mercato nel Lazio e nelle regioni limitrofe, dove vogliamo svilupparci anche per linee esterne».

Il prezzo di offerta delle azioni è stato fissato a 13 euro. Ad ogni azione di nuova emissione è stato assegnato un warrant gratuito con un rapporto di conversione pari a un azione ogni 4 warrant. Nell’ambito del collocamento, precisa una nota, sono pervenute richieste da parte di 135 richiedenti. Come esito finale del collocament, il capitale sociale sarà composto da 2.439.100 azioni, per un capitalizzazione di oltre 31,7 milioni, con un flottante previsto del 18 per cento.

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