difesa delle radici storiche

La fondazione Far lega l’industria all’arte e alla memoria

Dal 1985 promossa la cultura tessile, al Moma di New York il Ratti Textile

di Giulia Crivelli


2' di lettura

La Fondazione Antonio Ratti (Far) ha già una lunga storia: nacque nel 1985 come sogno realizzato di Antonio Ratti, che nel 1945 aveva dato vita all’omonima azienda (si veda l’articolo a fianco). Il desiderio di Ratti era trasformare la sua profonda passione personale per l’arte e il tessuto in una realtà attiva nel mondo della cultura.

Da sempre la Far ha come fine statutario «la promozione di iniziative, ricerche e studi di interesse artistico, culturale e tecnologico nel campo della produzione tessile e dell’arte contemporanea». Alla morte di Antonio Ratti, nel 2002, la presidenza è passata alla figlia Annie e la Fondazione ha continuato a dedicarsi ad approfondire la storia e la cultura del passato, ad indagare le tendenze attuali della cultura nazionale ed internazionale, ad analizzare i cambiamenti nel costume e nell’arte, avvalendosi quando è possibile della collaborazione con altre istituzioni. Attraverso le attività della Far, studiosi del tessile e dell’arte contemporanea, intellettuali e artisti affermati, insieme a giovani promesse, hanno l’opportunità di approfondire le proprie ricerche, di produrre nuovi lavori, di raggiungere il pubblico più vasto degli appassionati, la critica più avveduta, le istituzioni più prestigiose, pubbliche e private.

Nel 1995 ad esempio la Far ha contribuito alla creazione dell’Antonio Ratti Textile Center al Metropolitan Museum of Art di New York, uno spazio di 2.300 metri quadri dove sono state raccolte e catalogate tutte le collezioni tessili del museo americano. L’Antonio Ratti Textile Center è aperto al pubblico ed è visitabile su appuntamento. Nel 1998 venne inaugurato il Museo Tessile della Far - poi ribattezzato Museo Studio del Tessuto - che ospita la collezione di tessuti antichi raccolta con passione e lucidità da Antonio Ratti durante tutta la sua vita.Dalla primavera del 2010, la sede della Fondazione occupa la bellissima Villa Sucota, lungo il cosiddetto “chilometro della conoscenza”, che congiunge Como con Cernobbio, con nuove e più ampie disponibilità di spazi, che hanno consentito un ampliamento delle sue attività.

Da aprile a giugno ad esempio Villa Sucota ha ospitato la mostra di Rossella Biscotti Clara and Other Specimens, parte di Grand Tour Contemporaneo, un programma espositivo concepito dal Comitato Fondazioni Arte Contemporanea in occasione della 58esima edizione della Biennale d’Arte di Venezia.

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