competitività

La formazione digitale fa bene alla salute delle aziende

di Francesco Prisco

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(Sergey Nivens - Fotolia)


2' di lettura

Il 67% dei 382 imprenditori intervistati ha dichiarato che dopo aver partecipato al progetto ha registrato una crescita dell’attività, il 18% del fatturato, il 29% delle esportazioni. Il 21% è poi entrato in nuovi mercati, il 9% ha aumentato le vendite in e-commerce. Anche per questo, un’azienda su dieci ha già assunto persone con maggiori competenze digitali a seguito del progetto, una su quattro intende farlo entro sei mesi. Nel campione delle 16mila aziende che hanno partecipato a «Eccellenze in Digitale» – indagine commissionata da Google all’Università Cattolica di Milano sull'impatto del progetto realizzato con Unioncamere per la digitalizzazione delle Pmi italiane – il 96% prenderebbe parte a nuovi momenti di formazione sul tema. Il 78% delle imprese dichiara, a seguito del programma, di aver deciso di investire in maggiore comunicazione digitale; il 76% dichiara di volere investire in competenze digitali. Su percentuali altrettanto alte è il numero di imprese che ha deciso di investire più risorse finanziarie sulla digitalizzazione d’impresa (70%) e deciso di dedicare più tempo dello staff alla digitalizzazione (68%). L’impatto del programma riguarda anche le scelte del personale.

Il 7% delle imprese afferma, poco dopo la fine del corso, di aver assunto più persone con competenze di tipo digitale. Il 25% dichiara di volerlo fare entro sei mesi, una scelta di brevissimo periodo verosimilmente destinata ad aumentare nel medio periodo. «Le evidenze empiriche – spiega Alessandro Rosina, direttore del laboratorio di Statistica applicata della Cattolica - sull’impatto del programma risultano incoraggianti sia sul potenziamento delle competenze digitali sia sul loro utilizzo, con miglioramenti su lato business, strategico e operativo». Per Fabio Vaccarono, managing director di Google in Italia, «è necessario che il nostro paese si trasformi di pari passo con l’Europa in merito ai temi del digitale. L’Italia vanta competenze di alta qualità e un marchio, il Made in Italy, riconosciuto in tutto il mondo. Questa eccellenza – conclude il manager - è particolarmente adatta a trovare un alleato naturale nel web».

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