sabato il musical «il figliol prodigo»

«La forza della speranza»: Milano laboratorio del dialogo tra diverse religioni

di Silvia Sperandio

Una scena del musical «Il figliol prodigo» (Foto Beppe Bisceglia)

2' di lettura

Consolidare il dialogo tra diverse religioni mettendo così le basi per una convivenza che prosegua nel tempo. È l’obiettivo de “La forza della speranza” l’evento che si terrà sabato prossimo a partire dalle ore 18.00 al Centro culturale Ikeda di Milano per la pace (via Concetto Marchesi 9, Corsico - Milano).
Organizzato dall' Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (Ibisg) e dalla Fondazione Exodus di Don Mazzi, l'appuntamento si aprirà con brevi interventi degli esponenti religiosi presenti e verrà lanciata la proposta di un incontro interreligioso per fine maggio.

Seguirà il musical “Il Figliol Prodigo”, scritto e diretto dalla cantautrice, attrice e regista Isabella Biffi, in arte IsaBeau. Lo spettacolo è interpretato da 14 detenuti della sezione di alta sicurezza (in prevalenza ergastolani) della Casa di reclusione di Milano Opera, che sabato saranno autorizzati in via eccezionale a uscire dal carcere.

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Il tema principale dell'opera, che propone una rivisitazione della celebre parabola del figlio perduto e poi ritrovato, è quello della richiesta del perdono dopo un percorso di trasformazione interiore teso all'automiglioramento.
L'evento è prodotto dal Laboratorio del Musical, un progetto di volontariato ideato da Isabella Biffi, che da dieci anni realizza musical coinvolgendo come protagonisti i detenuti di Milano Opera, in collaborazione con il direttore del carcere Giacinto Siciliano e con l'Associazione culturale Eventi di Valore.

Un laboratorio nato con il sostegno del Ministero della Giustizia, dove si insegna a recitare, ballare e cantare. L'arte diventa così uno strumento capace di innescare un desiderio positivo di cambiamento. Come spiega la stessa IsaBeau, l'intento dell'operazione è quello di restituire al carcere la funzione di recupero degli individui, utilizzando la musica e il teatro per veicolare messaggi positivi.

Ideato per il Giubileo del Carcerato il musical è stato rappresentato in Vaticano, lo scorso novembre, oltre che nelle carceri di Milano Opera e di Rebibbia a Roma e in alcuni teatri italiani, dal Teatro sociale di Brescia all'Ariston di Sanremo.

Il Centro Culturale Ikeda per la Pace di Milano è una delle principali sedi culturali dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.

Il complesso architettonico è concepito come un continuum tra passato e futuro, nella coesistenza dell'antica cascina recuperata “Guardia di sopra” - uno dei gioielli storici del Naviglio Grande - e di un nuovo edificio dalle geometrie astratte, rivestito con materiale color dell'oro, che si affaccia sull'acqua riflettendone la superficie con l'ampia vetrata.

La sua forma evoca simbolicamente l'immagine di una carpa dorata, che nell'iconografia buddista rappresenta coraggio, determinazione e trasformazione: in sintesi, l'illuminazione del Budda.

La grande sala interna, dotata di mille posti a sedere, è destinata al culto e ad attività culturali (come sala civica e auditorium) in sinergia con la comunità locale per esprimere i valori di pace, difesa dell'ambiente, del paesaggio e della storia.

Ingresso su invito

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