NEL FUTURO DEL FOOD

La freschezza degli alimenti? La misureremo anche con lo smartphone

di Gianni Rusconi

(Credit: Osram)

2' di lettura

Visualizzare, attraverso il telefonino, il valore calorico e gli ingredienti di un pasto, ma anche misurare la freschezza degli alimenti su un banco vendita del supermercato o verificare ancora la validità di un farmaco e la sua composizione rispetto agli elementi prescritti. Non è fantascienza ma quanto promette Osram Opto Semiconductors, una delle più importanti aziende al mondo nel settore dell'illuminazione, attraverso una spettroscopia a infrarossi basata su tecnologia Led, nuovo sistema che permetterà per l'appunto di analizzare i dati nutrizionali di un prodotto e il suo stato di deperimento, direttamente dallo smartphone. Come? Scansionando ogni articolo con il proprio dispositivo mobile, a patto che questo, come si legge in una nota della società, sia in grado di misurare tramite i suoi sensori la frequenza cardiaca e la pulsossimetria (la saturazione di ossigeno nel sangue). Lo spettrometro integrato nel dispositivo si collega a un database in cloud per confrontare i dati rilevati con le specifiche di riferimento di molecole note ed ecco materializzarsi la possibilità di determinare, per esempio, la percentuale di cacao in una tavoletta di cioccolato.

(Credit: Osram)

Spettroscopia mobile: come funziona?
La tecnologia in questione sfrutta l'assorbimento caratteristico della luce di alcuni composti molecolari per determinare la presenza e la quantità di alcuni ingredienti. Ogni molecola assorbe la luce a diverse lunghezze d'onda specifiche e tale spettro di assorbimento agisce come un'impronta digitale per una particolare molecola, consentendo di misurare il contenuto di acqua, grassi, carboidrati, zuccheri o proteine di un alimento. Dati, questi, dai quali estrarre un'indicazione di freschezza e valore calorico dell'alimento stesso. Per arrivare a questo obiettivo, Osram ha sviluppato una nuova generazione di componenti Led (i cosiddetti Nired) che fungono da sorgente luminosa compatta per gli spettrometri, aumentando il grado di intensità del 60% rispetto ai componenti precedenti. Le loro dimensioni miniaturizzate, circa un millimetro quadrato, ne rendono oggi possibile l'integrazione in spazi ridottissimi ed ecco spiegato perché li potremo trovare anche a bordo degli smartphone.

Sul mercato consumer sono infatti già disponibili alcuni dispositivi che utilizzano la tecnologia Nired e uno di questi è il micro-spettrometro SCiO, prodotto dalla startup israeliana Consumer Physics. Gestito dallo smartphone e collegato al cloud, questo strumento assomiglia per forma e dimensioni a una scatola di fiammiferi e sfrutta la spettroscopia a infrarossi per identificare negli alimenti e, persino nel corpo umano, alcuni composti come grassi, zucchero, acqua o proteine, analizzando tali parametri in tempo reale e fornendo istantaneamente informazioni rilevanti. In futuro tutto questo sarà possibile attraverso un telefonino o un tablet.

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