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La Funzione pubblica: contro il Coronavirus freno a concorsi e convegni

Arriva la circolare della ministra della Pa Fabiana Dadone: far rispettare una «distanza di sicurezza» fra i partecipanti agli eventi pubblici

di Gianni Trovati

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(Gaetano Lo Porto / AGF)

Arriva la circolare della ministra della Pa Fabiana Dadone: far rispettare una «distanza di sicurezza» fra i partecipanti agli eventi pubblici


2' di lettura

Le pubbliche amministrazioni che hanno avviato i concorsi ma non hanno ancora comunicato il calendario delle prove sono invitate a «valutare» insieme all'Asl territoriale se è il caso di rinviare la procedura in attesa di tempi migliori.
Il suggerimento arriva dalla circolare diffusa mercoledì mattina dalla Funzione pubblica con le «prime indicazioni» per la gestione dell'emergenza Coronavirus.

Il nodo buste paga
Già il titolo indica che la questione non si risolve certo con le quattro pagine preparate ieri con il ministero della Salute e firmate dalla ministra della Pa Fabiana Dadone. Perché i dipendenti pubblici aspettano prima di tutto chiarezza sulla tutela integrale dello stipendio e delle ferie nei giorni in cui viene decisa la chiusura dei loro uffici. Ma per quello servirà una norma, destinata a entrare nel decreto legge di venerdì prossimo.

La «distanza di sicurezza»
Per il momento, la circolare fornisce indicazioni che mescolano buon senso e notazioni generiche, a volte difficili da tradurre in pratica. Per i concorsi con calendario già fissato, o più in generale per le prove che non si vorranno o potranno rinviare, il consiglio è quello di adottare «misure organizzative volte a ridurre i contatti ravvicinati fra i candidati, garantendo comunque la distanza di sicurezza durante la fase dell'accesso e dell'uscita dalla sede, dell'identificazione e dello svolgimento delle prove». Giusto ma complicato. Più semplice rinviare le prove, come per esempio ha deciso già lunedì, anticipando la circolare della Funzione pubblica, l'agenzia delle Entrate per il concorso da 175 dirigenti sospeso, al momento, fino al 4 marzo.

Freno a convegni ed eventi
Nella circolare arriva poi l'atteso invito a spingere sul lavoro a distanza, privilegiando i dipendenti che hanno particolari patologie, oppure devono usare il trasporto pubblico o devono curare i figli per la chiusura di asili e scuole. Anche in questo caso l'indicazione è corretta: ma lo smart working ovviamente non si inventa dall'oggi al domani, e può essere messo in atto solo dalle amministrazioni che già si erano preparate.
Per il resto, Palazzo Vidoni invita a limitare riunioni, convegni, seminari e altri eventi pubblici, come per esempio ha deciso di fare la Corte dei conti del Lazio rinviando l’inaugurazione dell’anno giudiziario. Meglio la videoconferenza. Oppure, anche in questo caso, garantire la «distanza di sicurezza» fra i partecipanti.

Per approfondire:
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