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La galassia Bolloré vola dopo offerta da Msc di 5,7 mld per asset Africa

Se l’operazione andrà in porto, il gruppo Bolloré si separerà da gran parte delle sue attività storiche a pochi mesi dal preannunciato ritiro di Vincent Bolloré, segnando a tutti gli effetti un passaggio di testimone generazionale

di Giuliana Licini

(Afp)

3' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - La galassia Bolloré vola alla Borsa di Parigi dopo l’offerta presentata da Msc per le attività nella logistica in Africa. Nella mattinata il titolo Bolloré è arrivato a guadagnare quasi il 10% così come la holding Compagnie de l’Odet. Nella serata di lunedì 20 dicembre il gruppo Bolloré ha annunciato di avere ricevuto un’offerta per 5,7 miliardi di euro dalla Mediterranean Shipping Company (Msc), società che fa capo alla famiglia Aponte, tra i big mondiali nella spedizione di container e nelle navi da crociera.

Se l’operazione andrà in porto, il gruppo Bolloré si separerà da gran parte delle sue attività storiche a pochi mesi dal preannunciato ritiro di Vincent Bolloré, segnando a tutti gli effetti un passaggio di testimone generazionale. Il finanziere e industriale bretone, che l’anno prossimo compirà 70 anni e ha già passato le redini delle principali società del gruppo ai figli (mantenendo però la presidenza e il ruolo di ceo della Odet), più volte ha detto di voler lasciare ogni incarico nel febbraio 2022, in occasione del 200esimo anniversario della fondazione.

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Sul fronte di Msc, l’offerta giunge dopo le importanti acquisizioni realizzate dalle rivali Cma Cgm e Maersk nel settore delle infrastrutture portuali e dei servizi di logistica non marittimi. Sulla scia della pandemia del Covid e del rimbalzo economico, l’intero settore è in pieno fermento per effetto della forte richiesta di trasporti di merci che ha portato a una scarsità di porta container e causato veri e propri ingorghi nei porti, facendo schizzare a livelli record i noli marittimi. Questo ha spinto i maggiori player a cercare di integrare ancor più nelle loro attività i servizi terrestri, con ingenti investimenti. In questo contesto, secondo gli esperti il gruppo Bolloré non ha tenuto il passo, davanti alla maggiore concorrenza di provenienza europea, cinese e medio-orientale.

Il fatturato di Bollore Africa Logistics lo scorso anno è diminuito del 10% per la riduzione dell’attività e anche per la perdita della concessione del porto di Douala in Cameron. Le attività di Bolloré nei Paesi dell'Africa occidentale, ex-colonia francese, sono tuttora considerate strategiche a livello politico e secondo gli osservatori il Governo francese seguirà da vicino la transazione. Il gruppo ha avvisato il Governo prima di rendere pubblica l’offerta, indica in proposito una fonte, precisando che «l’affare è sulla buona strada». Msc ha un’esclusiva fino al prossimo 31 marzo.

Con la cessione delle attività africane, Bolloré - che in Borsa è valutato circa 13 miliardi di euro – sposterebbe ancora più il suo centro di gravità su Vivendi di cui è il primo azionista con poco meno del 30%, che a sua volta approfitta delle prospettive di svolta del gruppo e mette a segno un guadagno superiore al 3%. La media company è presieduta dal 41enne Yannick Bolloré, figlio di Vincent che a sorpresa gli ha lasciato l’incarico nel 2018. Alla guida della Bolloré c’e’ invece il 36enne Cyrille, il più giovane dei quattro figli di Vincent Bolloré e da lui sarebbe partita l’iniziativa di cedere le attività africane. Vincent Bolloré è stato l'artefice dello sviluppo delle attività africane del gruppo, grazie a una serie di acquisizioni e alle sue relazioni personali con i principali dirigenti e capi di Stato dei Paesi in cui opera il gruppo.

Nel suo rapporto annuale, Bolloré indica di essere presente in Africa con 20.800 collaboratori, in 42 porti come operatore di terminali portuali, agente di linea marittima e gestore di merci non containerizzate. Gestisce 16 terminal container in Africa centrale e occidentale, principalmente in Costa d’Avorio, Ghana, Nigeria e Gabon, sette terminal roll-on/roll-off e tre concessioni ferroviarie, oltre a magazzini e altre attività. Msc, fondata nel 1970 da Gianluigi Aponte, con sede a Ginevra, dal 1978 è un’organizzazione privata gestita dalla famiglia Aponte. Ha una flotta di 560 navi con 70mila dipendenti. «Se la cessione sarà realizzata, Bolloré girerà una pagina importante della sua storia», commentano gli analisti di Invest Securities, che si chiedono quali saranno i prossimi passaggi per il gruppo. In particolare si porrà la questione della semplificazione delle strutture che vedono vari intrecci azionari. L'Odet detiene il 63,4% della società Bolloré che a sua volta detiene il 28,9% di Vivendi. La stessa Odet per altro conta tra i propri azionisti diretti e indiretti (tramite una miriade di sub-holding) la Bolloré, con una quota di oltre il 91%.

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