Caro bollette

La geografia del mercato libero di luce e gas

Ecco le regioni italiane dove cresce il numero delle famiglie che opta per il libero mercato

di Daniela Russo

(Adobe Stock)

3' di lettura

Stretta sui consumi e passaggio al mercato libero: così gli italiani provano a far fronte al caro bollette. Negli ultimi cinque mesi, tra ottobre 2021 e febbraio 2022, si registra una riduzione dell’uso medio di luce e gas sia a livello nazionale che nella maggior parte delle regioni italiane e cresce il numero delle famiglie che opta per il libero mercato, come emerge da una recente analisi di SOStariffe.it.

La fotografia dell'Arera

A settembre 2021, secondo l'ultimo rapporto di monitoraggio dei mercati Arera, l'Autorità di Regolamentazione per Energia Reti e Ambiente, il 59,7% delle famiglie è passato al mercato libero della luce e il 62% a quello del gas. Sensibili le differenze territoriali, il mercato libero per il settore elettrico ha un peso minore nelle Isole e nelle regioni meridionali (48,0% Sardegna, 52,4% Calabria e 53,3% Campania) e tocca picchi più elevati al Centro e al Nord (69,6% Umbria, 66,8% Emilia Romagna e 64,7% Piemonte).

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Più variegata la situazione relativa al settore del gas: sotto la media nazionale ci sono Basilicata (50%), Puglia (52,6%) e Trentino Alto Adige (53,2 per cento). Performance superiori, invece, si registrano in Umbria (76%), Emilia Romagna (70%), Abruzzo (65,9%) e Molise (65,5 per cento).

Gli effetti dei rincari

Al riparo dagli aumenti, frutto dell'aggiornamento trimestrale delle tariffe Arera, sono soltanto le tariffe del mercato libero con prezzo bloccato attivate prima nell’emergenza, destinate a non risentire dell'aumento del prezzo dell'energia all'ingrosso almeno fino alla fine del periodo promozionale.

A causa delle nuove condizioni tariffarie, infatti, il risparmio medio consentito per chi solo oggi inizia a orientarsi tra le offerte registra un sensibile calo: -59% per la luce e -9% per il gas. Il risparmio medio della spesa per la bolletta consentito dalle migliori offerte del mercato libero, evidenzia SOStariffe.it, si attesta a circa 75 euro l’anno. Anche in questo caso si rilevano sensibili differenze territoriali.

I residenti nelle regioni del Nord, in particolare Trentino, Veneto e Lombardia, arrivano a risparmiare in bolletta, in media, fino a 94 euro annui. Mentre al Sud i margini di risparmio si riducono, toccando valori minimi in Puglia e in Sicilia. «Ancora oggi, sulle poche offerte migliori, il mercato libero riesce a essere più competitivo del tutelato, proprio grazie all'ampia possibilità di scelta – commenta Paolo Benazzi, general manager di SOStariffe.it –. È importante identificare le proposte valide e selezionarle in funzione delle proprie esigenze. È fondamentale informarsi, confrontare, approfondire: si tratta di argomenti che richiedono tempo per effettuare valutazioni consapevoli, per questo è importante distinguere tra azioni di vendita innescate autonomamente e quelle nate a freddo».

Per contrastare i rincari è fondamentale ridurre al minimo il costo dell’energia. I clienti del mercato tutelato non hanno alcun margine di manovra in questo senso perché viene stabilito dall'Arera, diverso il discorso per chi passa al mercato libero.

I consigli per scegliere

La spesa per le bollette, in base allo studio congiunto di SOStariffe.it e Tariffe.Segugio.it, tra il 1° aprile 2021 e il 31 marzo 2022 è cresciuta di 944 euro, se confrontata con lo stesso periodo dell'anno precedente. «Registriamo un numero maggiore di interlocuzioni con utenti che sono ancora nel regime tutelato – continua Benazzi –. Le offerte migliori oggi si trovano sul web, ma è bene aggiornarsi di continuo e rivedere la propria situazione ogni 15-18 mesi. Altro aspetto da tenere in conto, nell'analisi delle possibilità offerte dal mercato, è la propria indole, fondamentale nella scelta delle tariffe variabili o fisse».

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