riunificazione due germanie

La Germania celebra i 30 anni dell’Unità. Merkel: serve coraggio contro la pandemia

La pandemia impone il distanziamento nelle celebrazioni iniziate a Potsdam ma il coronavirus, che si sta proiettando velocemente verso quota 300.000 contagi in Germania, ha unito ancora di più i tedeschi

di Isabella Bufacchi

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(Epa)

3' di lettura

Se c’è una parola, un concetto, ricorrente in Germania è quello di “unità”, Einheit. Le due Germanie create dagli alleati dopo la Seconda Guerra Mondiale e l’erezione del muro di Berlino nel 1961 hanno squarciato in maniera talmente profonda il popolo tedesco da sublimare nella Germania riunificata l’importanza dell’unità come simbolo di democrazia, di libertà e di forza.

Unità è l’appello che tutti i politici tedeschi rivolgono ora ai cittadini impegnati nella guerra contro il Covid-19. E Unità è l’obiettivo cardine della Presidenza tedesca del Consiglio Ue iniziato a luglio: il semestre tedesco mira a rendere l’Europa più unita e quindi più forte nella ripresa economica ma nell’affermare la sua sovranità e nel far sentire la sua voce e il suo peso nel mondo.

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Merkel: dobbiamo essere di nuovo coraggiosi

La cancelliera Angela Merkel, in avvio delle celebrazioni del 30 anni della Riunificazione che partono oggi da Potsdam, ha rimarcato: «Sappiamo che oggi dobbiamo essere di nuovo coraggiosi. Coraggiosi nell'affrontare nuove strade di fronte a una pandemia. Coraggiosi di fronte alle differenze tuttora esistenti fra est e ovest. Coraggiosi per promuovere sempre di nuovo la tenuta della nostra società e lavorare per questo obiettivo». «Avremo ancora bisogno ancora di avere coraggio insieme, nel nord e nel sud, nell'est e nell'ovest, per andare avanti su una strada positiva segnata dalla pace”, ha detto.

Proprio nei giorni scorsi, la cancelliera ha dovuto convocare un nuovo vertice del governo e dei presidenti dei 16 Länder per varare nuove misure di contenimento per arginare l’aumento dei contagi in Germania, che viaggia attorno ai 2.500 al giorno e che si sta velocemente proiettando verso quota 300mila: nell’annunciare le nuove misure, per ora ancora modeste (riduzione del numero delle persone nelle riunioni al chiuso e all’aperto), la Merkel ha sostenuto con emozione quanto queste limitazioni della libertà individuale le ricordano gli anni vissuti nella ex-DDR. Un ricordo che la unisce a molti tedeschi e che i tedeschi stanno tramandando di generazione in generazione per salvaguardare i valori di pace, democrazia e libertà.

Steinmeir: senza la Ue non avremmo avuto la riunificazione

La Riunificazione delle due Germanie, avvenuta 30 anni fa, è festeggiata oggi solennemente. Alla cerimonia ufficiale che si tiene a Potsdam nel Land Brandeburgo, il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, nel suo discorso rivolto alla nazione parlando di fronte a una platea rarefatta in soli 130 posti per il distanziamento sociale, ha detto che la Riunificazione è «un momento di gloria che resterà per l'eternità nella storia della democrazia tedesca».

Steinmeier ha ricordato i partner internazionali che resero possibile l'unità in Germania: «Senza l'Ue non avremmo potuto avere la Riunificazione. E anche senza Michael Gorbaciov che fra poco compirà 90 anni e al quale diciamo grazie», ha affermato nel suo discorso. Il presidente russo Vladimir Putin ha inviato un telegramma al presidente Steinmeier e alla cancelliera Angela Merkel per Giornata dell'unità tedesca.

Il capo dello Stato russo ha voluto sottolineare l'unificazione come evento molto importante nella storia europea, riaffermando la prontezza della Russia al dialogo e all'interazione con i partner tedeschi su aspetti rilevanti dell'agenda bilaterale e internazionale.

Alla cerimonia a Potsdam, il presidente del Brandeburgo Dietmar Woidke (SPD) ha parlato della Germania dell'Est come un modello 30 anni dopo la riunificazione. «Si può imparare dall'Oriente», ha detto, affermando che soltanto uniti e insieme i tedeschi possono portare avanti con successo il processo di crescita e di ripresa dopo la pandemia.

Per il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, la riunificazione tedesca «costruita sui valori di libertà, democrazia e diritti umani, ha aperto la strada all'espansione dell'Unione europea». Per il commissario europeo Paolo Gentiloni, la riunificazione è una scelta di libertà per i tedeschi, che non ha indebolito ma rafforzato il progetto europeo».

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