emergenza coronavirus

La Germania non bada a spese: nella maxi-manovra nuovo debito per 96 miliardi nel 2021

Il gabinetto a Berlino ha approvato la bozza della manovra 2021 presentata dal ministro delle Finanze Olaf Scholz dando il via libera a nuovo debito per 96,2 miliardi

di Isabella Bufacchi

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Il ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholz (Afp)

Il gabinetto a Berlino ha approvato la bozza della manovra 2021 presentata dal ministro delle Finanze Olaf Scholz dando il via libera a nuovo debito per 96,2 miliardi


2' di lettura

Il gabinetto del governo di Grande Coalizione ha approvato questa mattina 23 settembre la bozza della manovra 2021 presentata dal ministro delle Finanze Olaf Scholz dando il via libera a nuovo debito per 96,2 miliardi per finanziare il prossimo anno ulteriori misure di sostegno e di stimolo per la crisi del coronavirus. Si tratta del bilancio varato da Berlino con il secondo più alto indebitamento netto dalla Seconda Guerra Mondiale, dopo quello della manovra 2020 che ha fatto salire il debito pubblico di 218 miliardi.

Sospeso il freno al debito

Nel presentare la manovra, Scholz ha detto che anche il prossimo anno la Germania dovrà sospendere il freno al debito dettato dalla Costituzione e che soltanto dal 2022 potrà tornare a mirare al pareggio di bilancio: ma non c’è certezza. Anche nel 2022 i conti pubblici potrebbero chiudere l’anno in deficit.

Impatto dirompente del Covid sui conti

La crisi Covid-19 ha avuto un impatto dirompente sui conti pubblici in Germania. Tra gennaio e agosto di quest’anno le entrate tributarie totali sono calate del 12,2% e per quest’anno il ministero delle Finanze prevede 290,4 miliardi contro i 356,5 del 2019. Contestualmente la crisi pandemica ha provocato un forte aumento della spesa pubblica per il sociale e per investimenti: 508,5 miliardi previsti quest’anno contro i 343,2 del 2019.

La traiettoria del debito tornerà a scendere

Il rapporto debito/Pil della Germania, che ha chiuso il 2019 al 59,5% sotto la soglia di Maastricht, è destinato quest’anno a salire al 75,25 per cento. Nel Documento di programmazione economica e finanziaria 2021-2024 presentato oggi al consiglio dei ministri, Scholz ha anche indicato la traiettoria in calo del debito pubblico in eccesso rispetto al tetto sul debito, e il trend in diminuzione dell'indebitamento netto: il nuovo debito che va oltre il tetto al debito scende dai 118,7 miliardi del 2020 a 86,2 miliardi nel 2021 mentre l'indebitamento netto cala da 217,8 miliardi di euro nel 2020 a 96,2 miliardi nel 2021, 10,5 miliardi nel 2022, 6,7 miliardi nel 2023 e soli 5 miliardi nel 2024.

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