economia e coronavirus

La Germania tiene, calano meno del previsto (-5,3%) le vendite al dettaglio

L’economia tedesca dimostra una resilienza non comune al coronavirus. Ad aprile le vendite al dettaglio calano del 5,3% , meno della metà rispetto alle attese

di R.Es.

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(AFP)

L’economia tedesca dimostra una resilienza non comune al coronavirus. Ad aprile le vendite al dettaglio calano del 5,3% , meno della metà rispetto alle attese


1' di lettura

La crisi causata dal coronavirus colpisce la Germania, ma l’economia tedesca dimostra una resilienza non comune. Lo confermano anche i dati sulle vendite al dettaglio di aprile, calate del 5,3% secondo i dati pubblicati dall’istituto di statistica Destatis, meno della metà rispetto alle attese di un crollo mensile del 12 per cento. Su base annua, invece, la flessione è del 6,5 per cento, contro attese di un -14,3 per cento.

Destatis ha reso noti anche i prezzi all’import, che sono scesi dell'1,8% su mese e del 7,4% annuo. Si tratta in questo caso del maggior calo annuo dall’ottobre 2009, in piena grande crisi, quando fu registrato un -8,1 per cento.

Le vendite al dettaglio sono un indicatore piuttosto volatile, spesso soggetto a revisioni; tuttavia gli ultimi dati confermano che la maggiore economia dell’Eurozona sta sopportando la crisi indotta dalla pandemia meglio dei Paesi vicini e che i consumi potrebbero avere un rimbalzo consistente nei prossimi mesi, con il ritorno alla normalità delle attività socio-economiche.

È sostenzialmente lo stesso scenario emerso giovedì 28 maggio dalle previsioni dell’istituto economico bavarese Ifo, che - sulla base del sondaggio condotto nel mese di maggio tra le imprese - ha stimato un calo del 6,6% del prodotto interno lordo quest’anno, seguito però da una crescita del 10,2% nel 2021.

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