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La Giulia fa rivivere una leggenda sportiva

Il ritorno della mitica Gta


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2' di lettura

Gta è un acronimo che, forse, i giovani abbinano a un video gioco, ma per gli appassionati e gli alfisti Doc significa Gran Turismo Alleggerita. Si tratta di una specie leggendaria, che ritorna in casa Alfa Romeo in occasione del 110esimo compleanno originando la più performante Giulia della storia. Insomma, un modello esclusivo che presto sarà commercializzato in soli 500 esemplari. Ma non è tutto, perché la Giulia Gta ribadisce anche il Dna del marchio proprio quando il brand sta avvicinandosi all'elettrificazione, che debutterà fra qualche mese con il suv compatto Tonale.

La nuova Gta, che si declina anche nella versione Gtam pensata per la pista ma omologata anche pe rla strada, è un'evoluzione della Quadrifoglio Verde e nasce dalla ricetta da cui scaturirono le capostipiti della stirpe. In sintesi: su la potenza e giù il peso. Detto ciò, va aggiunto che in ossequio ai tempi la Giulia Gta vanta anche una profilatura aerodinamica attiva, appositamente sviluppata dalla Sauber Engineering integrata anche dalle componenti del Sauber AeroKit estremizzata sulla Gtam dallo splitter anteriore maggiorato e da una grande ala posteriore.

Tuttavia, l'elemento che spinge maggiormente la Quadrifoglio Verde nella dimensione Gta è il focoso V6 bi-turbo di 2,9 litri che arriva a sviluppare 540 anziché 510 cv, sebbene mantenendo sempre una coppia di 600 Nm, e che appaga l'udito con l'adrenalinico frastuono emesso dall'impianto di scarico centrale in titanio firmato Akrapovic. Avvantaggiandosi della riduzione del peso di un centinaio di chili rispetto alla Quadrifoglio Verde, la nutrita cavalleria permette alla nuova stirpe Gta di mettere in campo un rapporto peso/potenza di soli 2,82 kg/cv e di raggiungere i 100 orari in 3”6 quando s'innesta il Launch Control del cambio automatico a otto marce. Alla faccia della massa che supera, pur sempre, i 1.500 kg. Valore che, unitamente all'assetto specificatamente tarato e all'allargamento delle carreggiate di 50 millimetri, si riflette ovviamente anche sul dinamismo della super-Giulia.

La cura dimagrante è frutto di un esteso uso di materiali compositi, nonché di rivestimenti ultra-light per l'abitacolo. Sulla Gtam l'interno assume connotazioni corsaiole, grazie ai sedili anteriori con monoscocca in carbonio e all'assenza del divano posteriore, che ha lasciato spazio al rollbar e alla vasca per alloggiare caschi ed estintore.

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