strategia mono-prodotto

La gonna a ruota è il simbolo del «Made in Italy» di Chiara Minoja

Su misura, taglio sartoriale, tessuti pregiati sono i punti di forza del brand. E adesso nasce anche un pantalone largo, declinato soprattutto in tartan

di Paola Dezza

2' di lettura

Milanese trapiantata a Napoli per amore una quindicina di anni fa, Chiara Minoja ha scelto di lasciare il mondo della comunicazione, dopo aver ricoperto diversi ruoli in multinazionali, e dedicarsi alla moda. La ricerca della sartorialità tutta napoletana, soprattutto negli abiti da uomo, l’ha spinta a studiare i tessuti e a iniziare a disegnare i propri abiti.
«I capi prodotti per me piacevano ad amiche e conoscenti e così ho deciso di farne una attività» racconta Chiara.

Le prime collezioni spaziavano tra più capi di abbigliamento. «Li vendevo in giro per Italia - dice -, ma nei mesi ho notato che il pezzo punta era proprio il modello della gonna a ruota, lunga fino ai piedi, con bustino alto e tasche». La scelta di una produzione mono-prodotto viene da sè. «Ho deciso di creare una linea dedicata alle gonne - racconta, concentrandomi sulla ricerca dei tessuti. Si tratta di una gonna che deve avere una vestibilità perfetta ed essere un capo femminile».

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Due le collezioni, una per l’inverno e l’altra per l’estate, ma ci sono capi senza tempo che si vendono tutto l’anno come il modello Africa, realizzato con ben cinque 5 metri di tessuto. Ci sono poi le capsule collection a tema. Come quella tutta scozzese, con tantissime tonalità non solo tradizionali di tartan, dal turchese al fucsia e al bluette.

Il prodotto viene personalizzato. Le clienti hanno, infatti, la possibilità di scegliere il tessuto e le fantasie nella vetrine del sito internet oppure su Instagram. «Non sono ancora online con il sito ecommerce - dice Chiara -, al momento lavoro su ordinazioni private. Ma è già partito lo sviluppo della vendita online».

La realizzazione dei capi avviene grazie alle sartorie locali altamente specializzate e piccoli laboratori che hanno una lunga tradizione. «In zona si trova molta manodopera qualificata» racconta ancora l’intervistata.

La novità? L’ultimo nato è un pantalone ampio, dello stesso modello della gonna. Viene realizzato in tessuto scozzese al momento e sta avendo successo.

La scelta di creare questa piccola realtà che sta crescendo piano piano è stata dettata anche dal desiderio di fare qualche viaggio a Milano di tanto in tanto, per motivi di lavoro.

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