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La Grande Barriera Corallina rischia di finire tra i beni Unesco in pericolo

Missione delle Nazioni Unite raccomanda l’inserimento del più grande organismo vivente del pianeta tra i beni «in danger»

Grande Barriera Corallina, gli effetti del cambiamento climatico

1' di lettura

Una missione delle Nazioni Unite sulla Grande Barriera Corallina ha concluso che quello che risulta il più grande organismo vivente sulla Terra dovrebbe essere inserito in una lista di siti del patrimonio mondiale in pericolo. Lo riferisce il Guardian, secondo cui l’atteso rapporto sulla missione, durata 10 giorni e svoltasi a marzo, afferma che il cambiamento climatico sta rappresentando una «seria sfida» agli elementi che hanno consentito alla Grande Barriera Corallina di essere ascritta al patrimonio Unesco nel 1981.

«I progressi compiuti per ridurre l’inquinamento che si riversa nelle acque della barriera a causa dell’agricoltura e del pascolo sono troppo lenti e sono necessari maggiori investimenti per raggiungere gli obiettivi di qualità dell’acqua», si legge nel rapporto della missione. La raccomandazione del rapporto di inserire la barriera corallina in una lista di siti del patrimonio mondiale «in pericolo» sarà presa in considerazione insieme alle risposte del governo del Queensland e di quello australiano che già in questi anni si è mosso per salvaguardare il bene prima che l’Unesco formuli una raccomandazione formale al comitato del patrimonio mondiale in occasione della prossima riunione.

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