LAVORO

La grande corsa all’Isee per avere i bonus prosciuga i fondi per i Caf

Nei primi quindici giorni di agosto i Caf hanno inviato il 70% di pratiche in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno

di Michela Finizio

(Imagoeconomica)

3' di lettura

Tutti in fila per l’Isee 2020. L’indicatore della situazione economica del nucleo familiare serve per poter accedere al bonus vacanze e alle diverse forme di sostegno al reddito messe in campo contro l’emergenza economica da Covid-19. Nei primi quindici giorni di agosto i Caf hanno inviato il 70% di pratiche in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A luglio il 30% in più. Complessivamente sono già state elaborate l’85% delle dichiarazioni inviate in tutto il 2019. «Con questo ritmo a metà settembre avremo già esaurito il plafond di risorse previsto dalla convenzione con l’Inps per l’invio gratuito degli Isee», affermano Massimo Bagnoli e Mauro Soldini della Consulta nazionale dei Caf.

La convenzione tra l’Inps e i centri di assistenza fiscale vale quest’anno circa 117 milioni di euro, inclusi i 20 milioni aggiuntivi stanziati con la legge di Bilancio 2020, mentre 15 milioni sono impegnati per la gestione del reddito di cittadinanza. Già l’anno scorso, in cui si è registrato il 20% di pratiche Isee in più rispetto all’anno precedente, il budget per l’invio delle Dsu (la dichiarazione sostitutiva necessaria per l’elaborazione dell’indicatore) era stato esaurito prima del tempo e il 2 dicembre l’Inps ne dava comunicazione. Quest’anno, però, i numeri rischiano di essere addirittura fuori controllo.

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A metà di agosto erano state già prodotte dai Caf 6 milioni e 412mila Dsu, mentre in tutto il 2019 erano state 7 milioni e 578mila. Di solito i Caf veicolano la quasi totalità delle pratiche registrate dall’Inps (il 94,7% nel 2019), anche se - bisogna ricordarlo - da febbraio di quest’anno è possibile scaricare l’Isee precompilato sul sito dell’Inps e, con le dovute attenzioni, i più intraprendenti potrebbero aver scelto anche il fai-da-te.

Fatto sta che l’introduzione del bonus vacanze per i nuclei con Isee sotto i 40mila euro ha potenzialmente reso necessario l’invio della pratica per 4,8 milioni di nuclei familiari (molti dei quali fuori dal radar di altri benefici per cui era già richiesto l’indicatore): a metà agosto già 1,2 milioni di famiglie avevano ricevuto il bonus tramite l’appIO e tante altre avranno tempo fino al 31 dicembre per chiederlo e utilizzarlo. A questi numeri si affiancheranno presto le numerose pratiche Isee, tradizionalmente inviate tra settembre e ottobre, per accedere alle agevolazioni di università e rette scolastiche. E le molteplici iniziative vincolate all’indicatore messe in campo sul territorio (da Regioni ed enti locali) per sostenere le famiglie in maggiore difficoltà.

Con il peggiorare della situazione economica, infatti, per tante famiglie l’Isee potrebbe diventare decisivo, magari aggiornato in corso d’anno tramite l’Isee corrente (possibile solo in alcune situazioni di disagio). Lo dimostra il continuo lievitare delle richieste di reddito di cittadinanza negli ultimi mesi, a cui il Governo ha affiancato il reddito di emergenza prorogato fino al 15 ottobre. Per entrambe gli assegni l’Isee è condizione di accesso.

In base agli ultimi dati pubblicati da Inps venerdì scorso e aggiornati al 4 agosto, in questi mesi post Covid le domande di reddito di cittadinanza sono cresciute del 14,1% (rispetto al censimento di marzo) superando i 2 milioni e 75mila richiedenti.

In parallelo le domande di reddito di emergenza pervenute all’Inps superano le 570mila e si ipotizza che per sapere se il nucleo è in possesso dei requisiti richiesti (Isee sotto i 15mila euro) gli Isee elaborati siano stati molti di più. «Nei prossimi mesi - afferma Roberto Rossini, portavoce dell’Alleanza contro la povertà - sarà necessario rafforzare le misure di sostegno al reddito e prevedere alcuni correttivi al reddito di cittadinanza per affrontare le drammatiche conseguenze sociali provocate dalla crisi sanitaria, soprattutto intervenendo sulla scala di equivalenza e sui vincoli anagrafici».

Nel frattempo il Governo ha stanziato ulteriori 20 milioni a beneficio dei Caf per l’assistenza fiscale con il Dl Agosto (104/2020). «Ci aspettavamo un importo maggiore - aggiungono Bagnoli e Soldini - perché lo sforzo dei Caf quest’anno è stato imponente. Stiamo ricevendo sempre meno risorse rispetto a quello che ci spetta e molti dei nostri sportelli non si sono fermati neanche ad agosto. Abbiamo raccolto l’invito del Governo a supportare i cittadini in questo difficile momento, ma i nostri sforzi, per adottare i protocolli di sicurezza e attrezzarci in caso di smart working, sono stati importanti».

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