Opinioni

La grande crescita dello yuan digitale

di Marcello Minenna

2' di lettura

L’E-Yuan, la nuova valuta digitale cinese, avrebbe dovuto essere lanciata in grande stile al pubblico nazionale ed estero durante le Olimpiadi in corso. Purtroppo la decisione del governo cinese di chiudere l’evento all’interno di una bolla limitata di sportivi, giornalisti e tecnici al fine di contenere la variante Omicron ha ridotto l'impatto mediatico del lancio. L’E-Yuan rappresenta uno dei tre mezzi di pagamento disponibili durante le Olimpiadi, insieme a contante e carte di credito Visa. La diffusione frammentaria di informazioni sui lavori di sviluppo della valuta digitale da parte della People Bank of China non ha permesso di comprendere quanto il progetto sia vicino al lancio definitivo su scala nazionale.

In realtà, l’E-Yuan è de facto operativo per il 15% della popolazione, concentrata in 12 grandi città (tra le quali ci sono Pechino, Shanghai e Shenzen).

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La velocità di diffusione dell’E-Yuan è stupefacente, se si considera che i test sono partiti soltanto ad aprile 2020 e ad ottobre c’erano appena 75mila utenti attivi. A gennaio 2022 gli utenti che avevano effettuato almeno una transazione erano 260 milioni.

I dati relativi al numero (da 260mila a 180 milioni) e al valore delle transazioni cumulate in Dollari (da alcuni milioni a 13 miliardi di $) confermano una crescita molto rapida della base utenti tra ottobre 2020 e gennaio 2022.

Ora l’app di gestione dell’E-Yuan è disponibile sia su dispositivi Apple che Android, mentre l’integrazione con i più diffusi servizi di pagamento via mobile in Cina (Alipay e WeChat) è totale. Questo garantisce la possibilità di utilizzare l’E-Yuan per l’acquisto di qualsiasi genere di consumo. Il governo non si sbilancia, ma si può ragionevolmente supporre che non manchi più di qualche mese a un’adozione a livello nazionale.

L’E-Yuan è una valuta digitale a corso legale che affianca – ma non sostituisce – il contante come strumento di pagamento per le piccole transazioni quotidiane. Gli E-Yuan non maturano interessi, per non far entrare la valuta digitale (a rischio zero) in diretta concorrenza con i depositi bancari (che un rischio di credito, per quanto basso, ce l’hanno).

Questo orientamento appare coerente con l’obiettivo strategico del governo cinese di accrescere il controllo dei flussi finanziari all’interno dell’economia a fini di antiriciclaggio e lotta alla fuga di capitali.

Tutti gli utenti sono obbligati ad attivare un (conto) wallet presso le banche accreditate alla distribuzione per poter ricevere e spendere E-Yuan. A differenza dei servizi offerti dalle compagnie private che richiedono sempre l’identificazione, per piccole transazioni in E-Yuan basta il numero di telefono. Un’operatività per importi elevati è possibile solo attraverso l'attivazione di un c.d. “account premium”, con piena identificazione dell’utente e tracciabilità delle transazioni.

La diffusione dell’E-Yuan sta sicuramente beneficiando del vasto network infrastrutturale costituito dai sistemi di pagamento privati su dispositivi mobile, che vede la Cina al primo posto al mondo con oltre 800 milioni di utenti.

Finalmente le valute digitali di banca centrale affrontano una “prova su strada” su vasta scala: i dati che arriveranno dalla Cina renderanno presto obsoleto il dibattito teorico attorno alle valute digitali e modificheranno in maniera drastica gli orientamenti, fino ad ora attendisti, dei governi occidentali.

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