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La grande ospitalità dei piccoli hotel: dalla Maremma a Ostuni, ecco le 5 novità che meritano il viaggio

In mezzo alla natura o in una città d’arte, gli indirizzi di progetti raffinati e curati in ogni dettaglio aperti proprio nelle ultime settimane. Guardando oltre l’emergenza

di Sara Magro

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Tenuta Argentaia - esterno

In mezzo alla natura o in una città d’arte, gli indirizzi di progetti raffinati e curati in ogni dettaglio aperti proprio nelle ultime settimane. Guardando oltre l’emergenza


4' di lettura

È un anno speciale questo 2020 per il turismo italiano che era partito in quarta con le camere prenotate per quasi tutta la stagione e nuovi progetti in cantiere. Poi è arrivata la pandemia, quanto di più imprevedibile, e ha paralizzato tutto per un po' offuscando anche le previsioni sul futuro. Dal mondo, tramite media e servizi tv, ci fanno intendere che non appena si tornerà a viaggiare, e soprattutto a volare, l'Italia è tra le prime mete. Tant'è che poco dopo la quarantena, nonostante il momento delicato per il turismo, due dei gruppi più prestigiosi dell'alta ospitalità internazionale hanno annunciato due nuovi cinque stelle: Bulgari in un palazzo razionalista in piazza Agusto Imperatore a Roma e Rosewood a Porto Cervo. Dati i nomi e i luoghi, saranno progetti di svolta, ma per entrambi si dovrà aspettare il 2022. In cantiere per il 2021 ci sono invece il nuovo Rocco Forte Hotel nella storica Villa Igiea a Palermo, un Portrait della famiglia Ferragamo in uno dei bellissimi palazzi di corso Venezia a Milano e The Hoxton di Rom a. Sono rimandate all'autunno e all'inverno 2020 le aperture di The Sister Hotel di Milano, ma anche dell'M Gallery Habita a Pompei e del Grand Universe di Lucca, a dimostrazione che l'Italia, per l'hotellerie di lusso rappresenta ancora un valido investimento sia nelle città d'arte che nelle piccole realtà ancora da scoprire.

Parallelamente a questi progetti in progress, e nonostante la contingenza del Covid 19, sono invece riusciti ad aprire alcun progetti di ospitalità di piccoli proprietari, raffinati e curati in ogni dettaglio. Con coraggio, inaugurano in una delle stagioni più incerte degli ultimi decenni, contando perlopiù sul mercato italiano, considerato che quello straniero, a detta dell'agenzia del turismo Enit, è diminuito fino al 90%. Ne abbiamo scelti cinque nati nelle ultime settimane, per i quali merita mettersi in auto e partire per qualche giorno di vacanza.

Tenuta Argentaia

Tenuta Argentaia, Maremma

Sulle colline di Magliano che guardano verso la penisola dell'Argentario, le rovine antiche di un monastero e di un castello sono diventate la solida struttura di un ritiro contemporaneo ricostruito a mano e con tecniche medievali in pietra, legno e ferro. Per realizzare il suo progetto a basso impatto ambientale, Paolo Vico ha estratto la pietra dal terreno per costruire muri, torri e pavimenti, ha chiamato fabbri artigiani per battere i chiodi dei portoni come una volta. E la piscina, sospesa nel vuoto e lunga 33 metri, è un ponte immaginario proiettato verso il mare e l'Isola del Giglio. Dopo anni di impegno e investimenti, Vico ha realizzato il sogno di ridare vita a questo luogo pieno di energia e di condividerlo, da giugno 2020, con ospiti che concepiscono la vacanza come momento di tranquillità e bellezza. È una casa vacanza da affittare in toto, ma per la sua eleganza potrebbe sembrare un cinque stelle lusso.

Dimora Ghirlandaio

Dimora Ghirlandaio, Impruneta

La casa del Ghirlandaio, il pittore rinascimentale che collaborò agli affreschi della Cappella Sistina, abitava a Impruneta, appena fuori Firenze (oggi a pochi minuti d'auto). Dopo secoli di passaggi e ampliamenti, nel 2010 la tenuta è stata comprata dalla famiglia Cecchi per farne un resort da prenotare in esclusiva per vacanze in famiglia o con gli amici. Dell'epoca conserva la cappella con gli affreschi e i ritratti di famiglia fatti da Ridolfo, figlio del pittore e la posizione incantevole sul cocuzzolo di una vallata silenziosa. Le 20 camere sono divise tra Villa, Frantoio, Fattoria e Bottega, mentre il ristorante, con prato e orto di zucchine, melanzane, pomodori, ha trovato spazio nell'antico Fienile. Ma la tavola si può apparecchiare ovunque: in un salone signorile, sotto un pergolato o al bordo della piscina circondati da un parco di cipressi e pini marittimi, con vista sugli uliveti, le prime vigne del Chianti e il cupolone del Brunelleschi. Il giovane cuoco Gianluca Morozzi prepara pappa al pomodoro e fiorentina secondo tradizione, e Iolanda Crociani serve come in un ristorante fine dining, con la colonna sonora di grilli e cicale.

Paragon - suite

Paragon 700 boutique hotel & spa, Ostuni

Pascale Lauber e Ulrike Bauschke, svizzere d'origine e nomadi di spirito, hanno avviato un progetto di ospitalità squisita a Ostuni. Innamorate a prima vista della cittadina pugliese, nel 2011 hanno comprato un palazzo dell'Ottocento, con l'idea di farci una casa per le proprie vacanze. Ma era troppo grande, e forti dell'esperienza di una guesthouse a Cape Town, si sono lanciate in una nuova impresa. Dopo anni di restauri, lavori e ricerca di oggetti di design contemporaneo, vintage e antico, il 16 luglio hanno aperto le 11 camere con camini, volte e affreschi, e il bellissimo giardino con piscina. Drink a base di alcolici locali, e cucina pugliese gourmet sono aperti a tutti, a cinque minuti dal centro di Ostuni.

Forestis - piscina

Forestis, Bressanone

L'ex rifugio Rosa Alpina, sopra Bressanone, è stato ristrutturato e trasformato in un hotel di 62 camere, le cui suite, alcune con letto e piscina in terrazza, sono in tre nuove torri in legno e vetro, due di 7 piani e una di 11. La sensazione immediata è di essere in mezzo alla natura, davanti all'inquadratura della foto perfetta di montagna: a 1800 metri, sulla Plose, di fronte alle Dolomiti, tra bosco e cielo. Contemplazione a parte, ci si concedono altri piaceri da vacanza: una sauna nella spa di 2mila mq, una nuotata nella piscina panoramica, la cucina selvatica e gourmet di Roland Lamprech.

Grand Hotel des Arts - area relax

Grand Hotel des Artes, Verona

L'hotel del gruppo Indigo ha aperto a giugno con un rinnovo attualissimo del palazzo Liberty, dettati però da due emblemi veronesi: l'Arena, che si trova a due passi, e il teatro di Shakespeare. Si riconoscono per esempio nell'impostazione scenografica degli spazi e in alcuni elementi decorativi come gli archi capovolti sul banco della reception, evidentemente ispirati al balconcino di Giulietta e Romeo. Negli spazi comuni e nel giardino si cammina tra opere d'arte di Cascella, Manzù e Pomodoro e altri artisti del Novecento: per l'allestimento, gli architetti dello Studio THDP si sono invece ispirati alla Gipsoteca Canoviana di Possagno, curata da Carlo Scarpa.


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