MENO PENSIONI, PIÙ TASSE

La Grecia raggiunge l’accordo con la troika (Fmi compreso)

di Vittorio Da Rold

2' di lettura

La Grecia e i suoi creditori dell'area-euro e del Fondo monetario internazionale hanno concluso mesi di negoziati relativi alla seconda revisione del programma di salvataggio del paese mediterraneo dopo ore di discussioni finali che sono durate fino a martedì mattina ad Atene, sbloccando le divergenze che restavano sul tappeto dall'anno scorso.

La Grecia ha accettato una serie di dure richieste dei suoi creditori, pari a 2 punti percentuali di Pil di nuova austerità tra cui i tagli alle pensioni e l'aumento del limite di esenzione fiscale ridotto a 6.000 euro da 8.636 euro attuali. L'accordo permetterà anche ai negozi e centri commerciali di poter lavorare la domenica in vari settori del paese.
“La discussione di un accordo che assicura la sostenibilità del debito greco inizia ora”, ha detto fiducioso e soddisfatto ai giornalisti il ministro delle Finanze greco Euclid Tsakalotos ad Atene al termine dei colloqui.

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Se la Grecia raggiungerà gli obiettivi, il governo potrà attuare una serie di misure per alleviare l'austerità, comprese le sovvenzioni per gli affitti alle famiglie bisognose per un importo di 1.000 euro all'anno e fino a 250 milioni di euro per il sostegno ai minori e ai contributi per acquistare i farmaci in favore delle fasce con redditi bassi. La tranche consentirà di pagare debiti in scadenza a luglio per 7,5 miliardi di euro. La contrattazione collettiva per i dipendenti greci sarà ripristinata a partire dal settembre 2018, ha dichiarato un componente la delegazione greca alla Bloomberg. Un punto a favore del governo Tsipras che ne aveva fatto una bandiera di ritorno alla normalità delle contrattazioni collettive secondo le modalità europee.

I funzionari creditori dell'eurozona e dell'FMI partiranno in giornata da Atene per riferire ai rispettivi organismi in vista di una riunione dei ministri della Finanze dell'area-euro prevista il 22 maggio. I legislatori greci voteranno sulle misure concordate con i creditori prima della riunione dell'Ecofin.

L'intesa permetterà l'erogazione della prossima tranche del terzo piano di salvataggio da 85 miliardi di euro, mentre le misure di riduzione del debito del paese dovrebbero essere discusse durante il prossimo Ecofin. La discussione sugli obiettivi di surplus primario della Grecia per gli anni successivi alla fine del programma nel 2018 è legata ai negoziati sulla sostenibilità del debito del paese e sarà ora tenuta a livello di ministri delle finanze dell'area dell'euro, ha dichiarato il ministro Tsakalotos. L'esito favorevole della vicenda è un punto a favore del Governo Tsipras la cui popolarità stava scendendo a livelli preoccupanti a causa dell'incertezza politica del paese.

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